Bossetti, vacilla l’accusa: “Tempi delitto non tornano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2015 13:02 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2015 13:02
Bossetti, deposizioni e tempistiche fanno vacillare accusa

Yara Gambirasio

ROMA – Dalle deposizioni del processo sulla morte di Yara Gambirasio emergono dettagli importanti che rischiano di compromettere l’impianto accusatorio a carico di Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello accusato di aver ucciso l’adolescente.

La sorella di Yara, Keba Gambirasio, ha raccontato in aula che le due quel giorno (il 26 novembre del 2010) avevano litigato per chi doveva portare la radio in palestra e che nessuno a parte i familiari sapeva che, alla fine, la madre aveva deciso che sarebbe stata la figlia minore Yara ad andare. La sorella ha detto anche che Yara non aveva accesso ai social network, mentre il perito ha confermato che il cellulare della ragazza non ha registrato traffico telefonico quel giorno, a conferma del fatto che fuori da quella casa nessuno sapeva che Yara sarebbe uscita per andare in palestra.

L’uomo che ha incontrato la ragazzina mentre stava lasciando la palestra, Fabrizio Francese, ha raccontato di averla salutata precisamente alle 18.44, dettaglio importantissimo se lo si collega ad altri due punti: l’ultimo aggancio del cellulare della ragazza a Brembate alle 18.55 e il fatto che l’accusa colloca Bossetti alla stazione di servizio alle 18.40. Se si fanno due conti, Bossetti quindi avrebbe dovuto caricare Yara pochi minuti dopo, uscire da Brembate non prima delle 19.00, andare e tornare in venti minuti di viaggio, quando invece per arrivare al campo di Chignolo ci vogliono circa 45 minuti.

Ad aggiungere un ulteriore elemento, riporta Il Giornale,

la deposizione dell’uomo che ha ritrovato il corpo di Yara nel campo. Ilario Scotti ha detto in udienza che quel giorno a causa della presenza di rovi, per recuperare il suo aereomodello – motivo per cui si è trovato lì, ritrovando il cadavere della giovane – ha impiegato 20 minuti per fare appena 200metri.

Se si collegano tutti questi elementi, Bossetti in una sola ora avrebbe dovuto immobilizzare Yara a Brembate, andare a Chignolo, portare il corpo in mezzo a quei rovi, mutilarlo in modo osceno, correre e tornare indietro entro le 20.00.