Non ha rispettato le misure del giudice: torna in prigione l’imputata per stalking

di Stefano Petrelli*
Pubblicato il 11 Febbraio 2010 17:33 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2010 17:33

Nemmeno il giudice è riuscito a fermarla: ritorna in carcere Cristina Bozzato, la donna arrestata con l’accusa di stalking e lesioni personali nei confronti di un suo ex collega di lavoro, e della sua famiglia. La 44enne, originaria di Padova, era stata fermata lo scorso 11 agosto a Dolo, in provincia di Venezia, a conclusione di un’indagine dei carabinieri avviata in seguito alle segnalazioni del sessantottenne infermiere.

Alla donna, dopo la convalida dell’arresto, era stato imposto di rimanere distante dall’uomo. La Bozzato  non avrebbe rispettato l’ordinanza. A stabilire l’aggravamento del provvedimento restrittivo è stato il giudice della sezione penale di Dolo. La richiesta era stata avanzata dalla parte civile, rappresentata dall’avvocato Stefano Morrone, che aveva anche presentato varie denunce.

La donna avrebbe perseguitato l’uomo dalla fine di marzo, continuando ad importunarlo con telefonate e messaggi sul telefono cellulare anche in piena notte. La Bozzato sarebbe poi passata e a pedinare il pensionato, arrivando addirittura a tamponarne l’auto. Infine, avrebbe importunato anche alcuni familiari e conoscenti dell’uomo con telefonate a tutte le ore del giorno e della notte.

Così i carabinieri hanno prelevato la donna dalla propria abitazione trasferendola nel carcere femminile di Venezia. I legali della donna si erano opposti ad un’aggravamento della misura cautelare e hanno annunciato che faranno di tutto per rimettere in libertà la loro cliente.

*Scuola di Giornalismo Luiss