Bra. Colta sul fatto “mantide” mentre avvelenava il marito in ospedale. Gli somministrava topicida

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Gennaio 2019 14:39 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2019 14:41
Bra. Colta sul fatto "mantide" mentre avvelenava il marito in ospedale. Gli somministrava topicida

Bra. Colta sul fatto “mantide” mentre avvelenava il marito in ospedale. Gli somministrava topicida

ROMA – I carabinieri del Nas di Alessandria hanno fermato una donna, D.L. di 49 anni di Bra in provincia di Cuneo, indiziata di aver tentato di avvelenare il marito, D.D., 55 anni. E’ stata sorpresa infatti, dopo una serie di indagini, mentre somministrava farmaci ed altre sostanze vietate ancora al vaglio degli specialisti, nei cibi e nelle bevande del coniuge ricoverato in ospedale. Sostanze nascoste in modo da non destare sospetti sia nel marito che nel personale ospedaliero. 

La coppia, sposata da una ventina d’anni, ha due figli, di cui uno minore. Il provvedimento di fermo nei suoi confronti è scattato il 28 dicembre scorso a seguito di indagini coordinate dalla procura di Asti. E’ stata proprio la direzione sanitaria dell’ospedale ad allertare i carabinieri: le analisi cui era sottoposto il paziente davano risultati sempre peggiori senza apparenti motivi clinici.

La donna in effetti somministrava anticoagulanti orali e farmaci antiglicemici uniti ad una molecola che si chiama bromadiolone, principio attivo nei veleni per topi. Ricoverato per una grave crisi respiratoria l’uomo era finito anche alle Molinette di Torino.

Poi si era parzialmente ristabilito e a Bra, nell’imminenza delle dimissioni, la doccia fredda degli esami clinici: i medici avrebbero potuto sospettare una sindrome rarissima (50 casi al mondo) ma subito si sono risolti a pensare che una “mano esterna” fosse intervenuta. La morte, secondo il quadro clinico del momento, sarebbe potuta sopraggiungere in qualsiasi momento. Con l’operazione “Mantide“, i carabinieri gli hanno salvato la vita.