Il braccialetto Power Balance nel mirino dell’Antitrust

Pubblicato il 3 agosto 2010 12:12 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2010 13:52

Il braccialetto tormentone dell’estate “Power Balance” finisce sotto la lente dell’Antitrust. L’Autorità garante della concorrenza ha infatti avviato un’istruttoria per una “possibile pratica commerciale scorretta” nei confronti delle società che distribuiscono il prodotto che promette forza ed equilibrio.

L’istruttoria è stata avviata in base al Codice del Consumo, che definisce scorretti i comportamenti delle aziende in grado di indurre in errore il consumatore medio sulle caratteristiche principali dei prodotti venduti quali, ad esempio, i risultati che si possono attendere dal loro uso o i risultati e le caratteristiche fondamentali di prove e controlli effettuati sui prodotti. Quanto alle due società, si tratta di Power Balance Italy, società distributrice per l’Italia dei prodotti a marchio Power Balance e di Sport Town, società che commercializza i prodotti stessi.

Le due aziende, nelle loro comunicazioni commerciali, attribuiscono ai colorati braccialetti di silicone e di neoprene, che stanno diventando l’oggetto “cult” dell’estate, effetti positivi sull’equilibrio, sulla forza, sulla flessibilità e sulla resistenza fisica di chi li indossa. Caratteristiche estese alle collanine con ciondolo che completano la gamma.

In base al procedimento avviato dagli uffici dell’Autorità le due società dovranno, entro i prossimi 15 giorni, fornire un’idonea documentazione medico-scientifica sulle proprietà e gli effetti sul corpo umano attribuiti ai prodotti, compresa “l’istantanea efficienza dei sistemi elettronici chimici e biologici dell’individuo”. Entro lo stesso termine dovrà essere provata l’assenza di eventuali controindicazioni per la salute e la sicurezza dei consumatori che possano derivare dall’uso dei prodotti.