Bracciante morto da 14 giorni. Cgil: Corpo occultato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Agosto 2015 15:07 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2015 19:48
Bracciante morto da 14 giorni. "Corpo occultato da caporali"

(Foto d’archivio)

FOGGIA – E’ morto mentre raccoglieva pomodori nelle campagne di Rignano Garganico, in provincia di Foggia. E’ morto cadendo in uno dei 57 cassoni di verdura raccolti dai braccianti come lui. Ma il suo corpo è stato occultato dai caporali. La denuncia arriva da Yvan Sagnet, coordinatore del Dipartimento immigrazione della Flai-Cgil, che sta valutando anche di far scattare una denuncia per occultamento di cadavere.

Dopo il caso di Paola Clemente, la bracciante italiana deceduta dopo essersi sentita male mentre raccoglieva pomodori sotto il sole di agosto, un altro caso di bracciante morto sul lavoro. Un altro caso come quello di Arcangelo, che lavorava negli stessi campi di Paola a San Giorgio Ionico (Taranto), e che ha avuto un infarto che l’ha fatto finire in coma.

Il bracciante di Rignano Garganico era un giovane maliano di circa trent’anni. La sua morte risalirebbe a due settimane fa, secondo Sagnet, che aggiunge:

“Il cadavere non si trova negli obitori né di San Giovanni Rotondo né di Foggia. Quindi è molto probabile sia stato sepolto dai caporali nel ghetto oppure nascosto con qualche altro espediente. Ora stiamo cercando di conoscere il nome dei migrante che ha perso la vita anche per far far partire una denuncia di occultamento di cadavere. Purtroppo è difficile avere informazioni poiché i caporali hanno spaventato a morte i lavoratori che, anche se parlano dell’episodio, hanno paura a dire il nome e il giorno preciso di quando è avvenuto il suo decesso”.

Il ghetto di Rignano Garganico si trova nelle campagne della provincia di Foggia. E’ una specie di villaggio creato dai migranti che vivono in capanne che si sono costruiti con materiali di fortuna come lamiere e cartoni, in condizioni igieniche spesso precarie.