Milano, “clinica degli orrori”. Rimane in carcere Brega Massone, ex primario del Santa Rita

Pubblicato il 5 Novembre 2010 20:06 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2010 20:13

Il tribunale di Milano, accogliendo la richiesta della procura, ha disposto il ripristino della misura cautelare in carcere per Pier Paolo Brega Massone, condannato nei giorni scorsi a 15 anni e sei mesi nel processo con al centro lo scandalo della clinica Santa Rita.

Brega Massone era già in carcere per nuove accuse, ancora in fase di indagine, di omicidio e altri episodi di lesioni, ma i termini di custodia cautelare sarebbero scaduti il prossimo 8 novembre. Per questo la procura ha chiesto un nuovo arresto in base alle accuse contestate nel processo,ossia lesioni e truffa, e il tribunale lo ha concesso evidenziando l’elevato pericolo di fuga.

L’ex primario di chirurgia toracica della clinica ha, secondo i giudici della quarta sezione penale di Milano, ”capacità criminale” e una ”tendenza a delinquere”, oltre ad avere a disposizione le ”risorse economiche che possono consentire di effettuare e mantenere una scelta di latitanza”.

Il collegio, presieduto da Maria Luisa Balzarotti, spiega nelle motivazioni che Brega Massone ”ha asservito larga parte della propria attività di medico specialista in chirurgia toracica al perseguimento di finalità non terapeutiche, bensì di profitto economico, per sé e per la struttura privata nella quale operava”. Questi profitti, come scrivono i giudici accogliendo in pieno le richieste dei Pm, possono servirgli per ”darsi alla fuga”.

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Pericolo di fuga che , secondo il tribunale, è di ”elevata probabilità”. Brega Massone era stato arrestato il 9 giugno 2008, dopo che era emerso lo scandalo della clinica Santa Rita, con interventi chirurgici dannosi effettuati al solo fine di gonfiare i rimborsi.

I termini di custodia erano poi scaduti, ma Brega era stato arrestato nuovamente con le accuse di omicidio e lesioni per altri episodi ancora in fase di indagine. Brega sarebbe potuto uscire dal carcere il prossimo 8 novembre per la scadenza dei termini riguardo a queste ultime accuse.