Brescia, immigrati sulla gru: l’ora della trattativa, operai parlano con i legali

Pubblicato il 15 Novembre 2010 17:08 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2010 17:09

La gru della protesta a Brescia

Sono cominciate lunedì mattina  a Brescia, nei pressi della gru occupata da quattro immigrati, le trattative volte a farli scendere. Sotto la gru si trova uno dei legali da loro nominati, rappresentanti della Diocesi, di Cgil e Cisl e di alcune comunità di immigrati. Due degli immigrati che stavano manifestando, sono scesi di alcuni metri dal braccio e stanno parlando con chi si trova sotto.

In particolare, come spiega il segretario regionale della Cgil della Lombardia Maurizio Laini, ”Cgil, Cisl e Diocesi hanno ottenuto un consenso informale da sindaco, questore e prefetto per offrire ai migranti l’allestimento di un presidio stabile in un luogo visibile della città, per proseguire la battaglia per l’affermazione dei loro diritti”.

Il progetto dei sindacati e della Diocesi prevede anche di ”costituire un tavolo istituzionale presso la prefettura, alla ricerca di soluzioni normative e sostanziali che corrispondano in qualche maniera alle attese dei migranti e offrire loro assistenza legale fin dal momento dell’eventuale discesa dalla gru, e comunque lungo tutto l’itinerario di verifica delle posizioni individuali e di ricerca della concessione del permesso di soggiorno temporaneo”.

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L’iniziativa congiunta di Cgil e Cisl e della Diocesi bresciana ”e’ finalizzata, fuori da qualsiasi strumentalità, alla salvaguardia della vita dei lavoratori migranti coinvolti in questa triste vicenda, e alla tutela più decisa dei diritti delle persone”. Secondo il sindacalista ”rimane l’angoscia per una situazione delicatissima e grave, che comunque prende le mosse dalla responsabilità di datori di lavoro truffaldini e da una normativa ingiusta”.

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