Brescia, va all’ufficio Inps per una pratica: “Signora Pierina, lei è morta da 7 anni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 luglio 2018 12:05 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2018 12:06
Brescia, va all'ufficio Inps per una pratica: "Signora Pierina, lei è morta da 7 anni"

Brescia, va all’ufficio Inps per una pratica: “Signora Pierina, lei è morta da 7 anni”

ROMA – L’Inps ti allunga la vita, e non solo per pagarti una pensione più bassa, se è vero che quando ti danno per morto mentre tu sei invece vivo e vegeto porta fortuna. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Come è successo alla signora Pierina Solfrini, 61 anni, alle prese con le pratiche per ottenere il reddito di inclusione. Un mese fa aveva fatto domanda, compilato i moduli, sette giorni dopo è andata alla sede locale dell’Inps.

Qui ha scoperto che per lo Stato Pierina non esiste più, l’Inps le ha comunicato la data della sua morte, 23 novembre 2011. Sette anni da inestinta, dunque, come Dracula il vampiro. I funzionari, sconcertati come la povera Pierina, non si capacitano, i registri non mentono eppure non dicono il vero. Nel frattempo la signora si è fatta fare un certificato di esistenza in vita in Comune, a scanso di equivoci.

A questo punto, però, sarà difficile sorprendersi dell’ennesimo figlio beccato a intascare ogni mese la pensione di mamma morta: sull’esatta contabilità dei vivi e dei morti l’Inps non garantisce.