Brescia: spetta sentenza da 35 anni ma muore, la nipote fa causa

Pubblicato il 26 ottobre 2011 22:02 | Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2011 1:33

BRESCIA – Nel 1975 la notifica dell'atto di pignoramento a una vicina di casa per vedersi saldare un vecchio credito; nel 1983 la prima udienza al Tribunale di Milano; la sentenza non e' ancora stata emessa.

Una donna di origini napoletane e residente a Milano e' morta all'eta' di 103 anni, lo scorso settembre, dopo un calvario giudiziario durato oltre 35 anni e fatto di oltre 30 udienze, di cambi di giudici e avvocati, di rinvii e di intoppi burocratici.

La nipote della donna, una 45enne di origini milanesi, ha presentato un ricorso alla Corte di appello di Brescia con cui si chiedono al Ministero della Giustizia 50 mila euro di danni patrimoniali e morali, quale ''equo indennizzo per l'eccessiva durata del processo''. Ancora da fissare la data dell'udienza. ''Ritardare la giustizia equivale a negarla'', sostengono gli avvocati che assistono la donna. ''Chi ha cause pendenti da piu' di tre anni – ricordano – puo' scrivere a infogiustizialumaca@libero.it per avere una consulenza gratuita''.