Briatore, se è Covid se ne vergogna. Fatti suoi? E’ stato lui a sparare sulla Croce Rossa

di Lucio Fero
Pubblicato il 26 Agosto 2020 10:15 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2020 10:15
Flavio Briatore, se è Covid se ne vergogna. Fatti suoi? E' stato lui a sparare sulla Croce Rossa

Briatore, se è Covid se ne vergogna. Fatti suoi? E’ stato lui a sparare sulla Croce Rossa (Nella foto da video, Briatore contro il sindaco di Arzachena)

Briatore, se è Covid se ne vergogna. Libero di farlo, è nel suo diritto non divulgare la sua cartella clinica e perfino, se lo volesse, raccontare bugie sul suo ricovero.

E contemporaneamente non è buona cosa e corretta azione impicciarsi della salute altrui. Quindi Covid o prostatite che sia a portate Flavio Briatore al San Raffaele di Milano, fatti suoi. Fatti suoi, solo e soltanto suoi? Non proprio perché è stato lui, Briatore Flavio più e più volte a sparare sulla Croce Rossa dell’anti Covid.

IL COSTA SMERALDA STYLE OF LIFE

Non glielo aveva ordinato il dottore a Flavio Briatore di farsi campione pubblico e propagandista principe del Costa Smeralda stile di vita. E’ stata una sua libera e determinata scelta. Con ritmo e mira sparava sulla Croce Rossa dell’anti Covid. Briatore a comunicare con sdegno e sprezzo la nocività sociale dei virologo e medici: “Hanno terrorizzato l’Italia”. Terrorizzato, quindi Briatore invitava gli italiani a non cedere al terrore, anzi al terrorismo di chi diceva ci fosse una pandemia e un virus circolante.

IL VIRUS DEL PANETTIERE

Il virus del panettiere definizione sprezzante di Briatore: “dorme di giorno, lavora di notte”. Esplicita presa per i fondelli di chiunque muovesse obiezioni al Costa Smeralda style of life che appunto prevede la notte ad alta intensità intessendo collane di discoteca in discoteca. Chiudere la discoteca, la discoteca come possibile luogo di contagio? “Idea e provvedimenti di malati di mente”. Briatore non lesinava munizioni nello sparare alla Croce Rossa. E per chi si opponeva alla cultura della discoteca (sì, è una cultura) Briatore aveva una chiara spiegazione: “gente che non ha mai lavorato, mai fatto un c…in vita sua”.

BILLIONAIRE FOCOLAIO

Billionaire focolaio già uno sfregio alla cultura della discoteca, al Costa Smeralda stile di vita, al machismo sanitario del senza mascherina. Decine decine di contagiati dal virus che non c’è. Uno sfregio in pieno volto. Ma tollerabile se si è uomini forti.

INTOLLERABILE LA NEMESI, MEGLIO PROSTATITE

Intollerabile invece la nemesi e cioè Briatore stesso contagiato dal virus che non c’è. Intollerabile, non solo un danno di immagine come Billionaire focolaio. Briatore proprio lui malato di Covid è, sarebbe, demolizione di immagine. Briatore malato di Covid ricoverato nell’ospedale dove opera Zangrillo professore di riduzionismo, Briatore caso clinico nell’ospedale dove lavora il medico che ha dichiarato già da tempo clinicamente estinto coronavirus…

Troppo, decisamente troppo. Troppo per sopportarlo o troppo per essere vero, si vedrà. La fidata Santanché si è affrettata a far sapere che lei sa, che è prostatite. Lo stresso Briatore al Corriere della Sera ha sussurrato, suggerito una sola parola, prostatite appunto. Prostatite fa più maschio, magari in usura, di quanto Covid non faccia profeta colpito da folgore di virus stufo di essere negato.

Prostatite o Covid, che Briatore in carne e ossa guarisca in fretta e senza danno. Quanto al Briatore pubblico predicatore di come si vive e si governa, sarebbe facile, troppo facile, anzi è troppo facile…ma è stato lui a sparare sulla Croce Rossa.