Briatore, riduzionista si ammala ma non si arrende

di Lucio Fero
Pubblicato il 16 Settembre 2020 10:12 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2020 11:10
Flavio Briatore, riduzionista si ammala ma non si arrende

Briatore, riduzionista si ammala ma non si arrende (Foto da video)

Briatore, riduzionista duro e puro. Flavio Briatore (cui di solo si dà spropositato e sproporzionato spazio e rilievo ad ogni suo sospiro, ma stavolta ne vale la pena) ha mostrato che il riduzionista si ammala ma non si arrende.

Briatore riduzionista è stato contagiato dal coronavirus, ha contratto Covid 19, si è “fatto” la malattia e dopo la guarigione ha tenuto a far sapere al mondo che “una polmonite è stata peggio” e che non bisogna cedere alla “isteria” che circonda la pandemia e verrebbe, Briatore dixit, diffusa a piene mani.

BRIATORE NON UNICO RIDUZIONISTA: VASTA FAMIGLIA

Riduzionisti, vasta famiglia, molto vasta. Ben più vasta dei fracassoni e un po’ clowneschi negazionisti. I negazionisti non sono pochi, crescono in numero, non va sottovalutato il fascino del tuffarsi nelle fresche acque dell’irrazionale e magico. I negazionisti sono una delle manifestazioni della cultura di massa fattasi senso comune o quasi negli ultimi decenni: se ogni autorità e istituzione sono inganno e manipolazione ai danni del popolo (questo è il nocciolo ideologico del populismo) allora anche quando si parla di malattie, medicine, virus, epidemie ci “deve” essere inganno e truffa visto che le versioni ufficiali vengono dalle autorità e quindi “devono” essere false e manipolate per qualche malefico fine.

Verso il negazionista non vale il richiamo ai dati oggettivi, i morti, la dimensione planetaria, i filmati, i documenti…Tutto contraffatto secondo il negazionista, anzi ogni prova materiale ed evidente della realtà conferma il “complotto”, sono prove fabbricate e loro fabbricazione è la prova del complotto. Tutto ciò che prova che coronavirus maledettamente esiste è la prova della sua inesistenza, così il negazionista pensa nel suo bunker mentale.

Bunker inaggredibile, bunker fratello di quello dove vive il terrapiattista, il No Vax, quello che non crede allo sbarco sulla Luna…Il bunker madre e padre, il bunker primigenio delle linea fortificata dei negazionisti è stato quello dove vivono, a decine di milioni in Europa e negli Usa, coloro che sono certi governi, Stati, istituzioni, Parlamenti siano tutti marchingegni delle elites e delle caste ai danni del popolo.

RIDUZIONISTA TRA MUGUGNO RANCOROSO E RIBELLISMO

Il negazionista volteggia sulla fune sospesa tra il mugugno rancoroso e il ribellismo. Può far danno limitato ad una comunità, o anche danno serio, evolvendo verso la militanza anti Stato, qualunque Stato, anti regola, qualunque regola, anti legge, qualunque legge. Il negazionista può diventare un estremista politico ma, per così dire, la nocività sociale del negazionista è di tipo acuto: un’infiammazione subitanea e virulenta dell’organismo sociale. Può diventare malattia grave e incurabile ma può anche mantenersi allo stadio di un mal di denti.

Diversamente dal negazionista, il riduzionista indossa gli abiti del buon senso, richiama al senso delle proporzioni, annuncia, anzi disvela buone novelle. Il riduzionista fa la parte del poliziotto buono mentre il negazionista fa quello cattivo che picchia e malmena i fatti. No, il riduzionista i fatti li…riduce. Il negazionista ci dice quel che ci piace sentire: coronavirus e covid 19 ci sono ma fanno relativamente poco male. 

RIDUZIONISTA, LA SAGGEZZA DEL VANESIO

Riduzionista si ammanta si saggezza, di comprovato saper vivere. Lui lo sa come vanno le cose…Riduzionista è facile e seducente quanto il negazionismo è faticoso e spigoloso. A fare il riduzionista si fa bella figura, riduzionista è elegante, negazionista è volgare. E proprio per questo il riduzionismo è il più potente ed efficace portatore di contagio.

Decalogo o giù di lì del riduzionista è: tanto non si muore più, farselo il Covid con pochi sintomi è una passeggiata, che sarà mai in un bar in dieci senza mascherina, tutti i divieti sono imposti da gente fastidiosa e incompetente, questo dover vivere riparandosi da una pandemia è insopportabile, il nemico numero uno da cui guardarsi non è il virus ma la “isteria” anti virus. Finta saggezza, saggezza di contrabbando, saggezza simulata. Vanesio, perché? Perché il riduzionista ha se stesso come misura del reale, quel che accade a lui è l’unica realtà che sia in grado di percepire, conoscere e riconoscere.

RIDUZIONISTA CAMPIONE

Riduzionisti ce n’è per ogni dove, non negano ma predicano di non farla troppo lunga. Riduzionista è il prodotto finale levigato del popolare e plebeo “‘sto virus h stufato”. Riduzionista campione sia in senso demoscopico sia nell’accezione antropologica Briatore Flavio. A lui che pure si è fatto il Covid malattia il coronavirus ha fatto, racconta, meno danni di una vecchia polmonite. L’invito-messaggio è e resta: coronavirus è anche e soprattutto una isteria. Riduzionista si ammala ma non si arrende. (Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)