Brindisi: Giovanni Ciccarone morto alla sparatoria del bancomat. Nel 2014 arrestato con 2 kalashnikov

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 luglio 2018 12:12 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2018 12:12
Giovanni Ciccarone morto alla sparatoria del bancomat. Nel 2014 arrestato con 2 kalashnikov

Brindisi: Giovanni Ciccarone morto alla sparatoria del bancomat. Nel 2014 arrestato con 2 kalashnikov (foto d’archivio Ansa)

BRINDISI – E’ morto nel conflitto a fuoco con la polizia mentre tentava di assaltare un bancomat: la vittima di Brindisi è Giovanni Ciccarone [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play], di 50 anni, di Ostuni (Brindisi), già coinvolto ed arrestato in diverse inchieste per contrabbando, furti, rapine, estorsioni, spaccio di droga e di banconote false.

Scrive l’Ansa che due anni fa era stato arrestato dalla guardia di finanza dopo un inseguimento lungo la statale 16 a bordo di un’Audi 6 condotta da un’amico e sulla quale furono trovati due kalashnikov, oltre 90 cartucce da guerra, e 3 caricatori. L’uomo era stato poi rimesso in libertà.

Indosso alla vittima e attorno al suo corpo per terra, questa mattina è stata trovata almeno una decina di cartucce da fucile calibro 12. Ancora pochi gli elementi forniti per ricostruire quanto accaduto la scorsa notte allo sportello bancomat della Banca popolare di Bari nel quartiere Commenda che si trova alla periferia di Brindisi.

Quello che sembra certo è che eErano in cinque, a bordo di un’Audi A6 di colore scuro. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia, a dare l’allarme al 113 sarebbe stato un cittadino che ha sentito rumori dinanzi alla banca. Quando sul posto è arrivata una pattuglia della volante gli uomini hanno sparto con fucili colpendo l’auto degli agenti che hanno sparato a loro volta. Nel conflitto a fuoco Ciccarone è stato colpito da un proiettile al petto. Uno degli agenti ha quindi chiamato un’ambulanza ma l’uomo è morto.

I complici sono fuggiti sull’Audi inseguiti dalla volante fino a quando, giunti alla periferia di Brindisi, sulla strada ‘379’, i fuggitivi hanno lanciato sull’asfalto chiodi a tre punte, causando l’esplosione di uno pneumatico dell’auto della polizia che ha dovuto interrompere l’inseguimento.