Giallo a Bruino (Torino): la vittima è stata sequestrata, narcotizzata e soffocata

Pubblicato il 8 Novembre 2010 17:56 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2010 18:59

Sequestrata, narcotizzata, soffocata con un sacchetto della spesa: sarebbe questa la tragica sequenza che ha scandito le ultime ore di Marina Patriti. Quanto tempo sia trascorso dal momento del rapimento a quello del delitto saranno gli esami di laboratorio a dirlo.

I primi accertamenti del medico legale Nicola Chiappisi ritengono lo stato di avanzata decomposizione del cadavere compatibile con il giorno della scomparsa, il 18 febbraio. L’ipotesi più accreditata dagli investigatori è che Marina Patriti sia stata uccisa il giorno stesso della scomparsa dopo una breve permanenza nel garage dell’abitazione di Maria Teresa Crivellari, che ha architettato l’omicidio.

La ricostruzione finora è in tre tempi: il sequestro in auto da Bruino a Sant’Ambrogio in cui Marina Patriti sarebbe stata subito narcotizzata; il trasferimento nel garage di casa Crivellari dove sarebbe stata tenuta nascosta probabilmente poche ore e infine il delitto perché ai primi segni di risveglio sarebbe stata uccisa soffocata con un sacchetto.

Ad avvalorare questa ipotesi è proprio la presenza del sacchetto sulla testa del cadavere. Marina è stata trovata ieri sera vestita con lo stesso abito del giorno della scomparsa. Ancora presto per dire se abbia subito percosse. Eventuali altri particolari saranno rivelati soltanto dagli esami clinici ancora in corso.

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