Reggio Calabria. “Associato a ‘ndragheta”: arrestato direttore municipalizzata

Pubblicato il 10 Ottobre 2012 8:53 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2012 10:14
Il consiglio comunale di Reggio Calabria sciolto per mafia (Foto Ansa)

REGGIO CALABRIA – Bruno De Caria, direttore operativo della municipalizzata Leonia, è stato arrestato a Reggio Calabria il 10 ottobre. L’Ansa scrive che l’accusa per De Caria sarebbe di associazione mafiosa. De Caria avrebbe favorito l’infiltrazione di cosche della ‘ndrangheta nella società per la raccolta dei rifiuti del Comune da lui diretta. L’arresto è stato eseguito nel corso di un’operazione delle autorità contro la cosca dei Fontana. Solo il 9 ottobre il Viminale aveva disposto lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria per “contiguità” mafiosa nelle amministrazioni comunali. Si tratta del primo scioglimento di un amministrazione comunale per mafia ed il ministro dell?interno, anna Maria cancellieri, ha assicurato che è stata una decisione “sofferta”.

Il gip dell’antimafia di Reggio Calabria ha disposto la custodia cautelare in carcere di 8 persone ritenute presunti affiliati alla cosca operante nel quartiere Archi. Oltre agli arresti è stato eseguito anche il sequestro di beni mobili, immobili e società commerciali per circa 30 milioni di euro riconducibili ai Fontana secondo l’accusa. Nel mirino delle autorità è finito così anche De Caria, che grazie al suo ruolo avrebbe favorito l’infiltrazione della cosca nella municipalizzata. Tra gli altri arrestati figurano il boss Giovanni Fontana, i suoi quattro figli Giandomenico, Francesco, Giuseppe e Antonino e le mogli di due di questi.