Bruno Fuduli, ex collaboratore di giustizia e ex infiltrato si toglie la vita

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2019 8:24 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2019 8:24
Carabinieri, Ansa

Una volante dei carabinieri (foto d’archivio Ansa)

ROMA  – Bruno Fuduli, 57 anni,  ex collaboratore di giustizia ed ex infiltrato dei carabinieri del Ros di Catanzaro, nel pomeriggio di lunedì 18 novembre si è tolto la vita nella sua casa di Filandari, nel Vibonese. Uscito da anni, per sua volontà,  dal programma di protezione, più volte aveva dichiarato nei processi e in plateali proteste di sentirsi abbandonato dallo Stato.

A darne notizia è il sito ilvibonese.it.

Il sito ripercorre anche la sua carriera:

“Già infiltrato dei carabinieri del Ros nella storica operazione antidroga del 2004 denominata “Decollo” (coordinata dall’allora pm della Dda di Catanzaro Salvatore Curcio, oggi procuratore capo a Lamezia Terme), Bruno Fuduli – scrive ilvibonese – si trovava attualmente sotto processo a Roma nell’ambito dell’operazione della Dda di Reggio Calabria denominata “Overloading”, poi trasferita nella capitale per competenza territoriale. In primo grado era stato condannato a 16 anni di reclusione per traffico di cocaina. Un’accusa dallo stesso sempre respinta e per la quale stava affrontando il processo d’appello. Era stato invece assolto lo scorso anno da ogni contestazione nell’operazione “Overing” il cui processo di primo grado si è celebrato dinanzi al Tribunale collegiale presieduto dal giudice Lucia Monaco. Nei suoi confronti il pm della Dda di Catanzaro, Annamaria Frustaci, aveva chiesto al termine della requisitoria 15 anni di reclusione ritenendolo partecipe ad un’associazione dedita al traffico internazionale di cocaina, ma la difesa era riuscita a smontare l’impianto accusatorio”.

Fonte: ilvibonese.