Buccinasco, Corsico, Bollate: la ‘ndrangheta nella politica del milanese

Pubblicato il 18 Ottobre 2011 16:21 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2011 16:21

MILANO, 18 OTT – Buccinasco, Bollate, Cassano d’Adda: sono alcuni dei Comuni dell’hinterland milanese dove, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, si sono visti i “frutti” dell’intreccio tra amministrazione pubblica e ‘ndrangheta.

Il Corriere della Sera cita la Ferrari del sindaco di Buccinasco, guadagnata “in cambio di favori ad alcuni imprenditori”. Oppure il “boss della ‘ndrangheta di Bollate, Vincenzo Mandalari, che cercava di condizionare le elezioni comunali tramite l’ex consigliere comunale Francesco Simeti”.

E ancora, scrive sempre il Corriere della Sera:  “l’ex sindaco di Cassano d’Adda, Edoardo Sala, accusato di aver intascato tangenti per modificare il Piano regolatore”.

Ci sono poi i casi dell’ex sindaco del Pd di Trezzano sul Naviglio, Tiziano Butturini, e l’ex consigliere comunale del Pdl, Michele Iannuzzi, arrestati, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, e condannati a pene di 2 anni e 5 mesi e di 2 anni e 8 mesi dopo il patteggiamento per “aver preso tangenti”. Due casi venuti alla luce in “un’inchiesta sui fiancheggiatori del clan calabrese di Corsico e Buccinasco, Barbaro-Papalia”.