Budelli, in due giorni 60mila firme per fermare lo sfratto al custode solitario dell’isola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Agosto 2020 18:46 | Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2020 19:51
Budelli, foto Ansa

Budelli, in due giorni 60mila firme per fermare lo sfratto al custode solitario dell’isola (foto Ansa)

Budelli, in due giorni 60mila firme per fermare lo sfratto al custode solitario dell’isola.

Era il 2017 quando Mauro Morandi, il custode solitario dell’Isola di Budelli, nell’arcipelago di La Maddalena, avrebbe dovuto lasciare il suo paradiso con la famosa spiaggia rosa dopo l’acquisizione del bene da parte dello Stato.

Allora erano bastate 18mila firme per fermare lo “sfratto” del novello Robinson Crusoe, che da 31 anni sta a guardia di una delle più belle isole del Mediterraneo.

Oggi che il Parco nazionale dell’Arcipelago ha accelerato sul progetto del 2018 di bonifica e abbattimento delle opere abusive, compresa la capanna del custode, Morandi deve di nuovo preparare la valigia.

Ma anche stavolta è stata lanciata una petizione al ministro dell’Ambiente Sergio Costa per farlo restare.

In due giorni sono state già superate le 60mila firme sulla piattaforma change.org, l’obiettivo è di raggiungerne 75mila.

Lui intanto non si dà per vinto e si dice pronto a fare l’impossibile per non lasciare Budelli.

“Dovranno trascinarmi via – dice -.

Non saprei dove altro andare a vivere, nè cosa fare. Questa è la mia vita.

Semplicemente non mi vedo giocare a carte o a bocce”.

Per i promotori della petizione si tratta di “un accanimento inaccettabile soprattutto perché falsamente attribuito ad un’azione meritoria: sanare un abuso edilizio”.

Semmai, sostengono, “potrebbe essere utilmente lasciato a custode del cantiere in modo da controllare, e allo stesso tempo non essere costretto a lasciare la sua casa”.

Il presidente del Parco, Fabrizio Fonnesu, ha ribadito che “nessuno vuole cacciarlo via”, ma ricorda che Morandi occupa quello stabile senza titolo:

“Se in futuro ci sara’ la necessità di avere un custode, potremmo riconsiderare la sua posizione, ma quando inizieranno i lavori dovrà andarsene”. (Fonte: Ansa).