Busseto (Parma), giovane tunisino fermato per terrorismo. L’accusa: “Si addestrava alla jihad”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Febbraio 2020 11:47 | Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio 2020 11:47
Busseto (Parma), giovane tunisino fermato per terrorismo. L'accusa: "Si addestrava alla jihad"

Busseto (Parma), giovane tunisino fermato per terrorismo (Foto Ansa)

BUSSETO (PARMA)  –  Secondo la Procura di Bologna si stava addestrando per compiere attentati terroristici: con questa accusa un giovane tunisino di 25 anni è stato fermato dalla polizia a Busseto (Parma). In migliaia di file nel suo telefono gli investigatori hanno trovato indicazioni su come costruire esplosivi o armi, lezioni e manuali con tecniche di combattimento e fuga, e poi immagini e video di attentati, esecuzioni di ‘infedeli’, predicatori che incitano alla jihad. Il giovane deve rispondere di autoaddestramento e attività con finalità terroristica, anche internazionale.

Secondo quanto riferisce la Gazzetta di Parma l’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Filocamo, è stato al centro di mesi di indagini di Digos e polizia postale e a giugno era stato perquisito. Ora un giudice valuterà la convalida del provvedimento.

L’indagato avrebbe progressivamente e sistematicamente scaricato e memorizzato materiale che, secondo gli investigatori è chiaramente volto al proprio autoaddestramento a compiere atti di terrorismo. C’è ad esempio un manuale con ‘200 consigli’ con schede e istruzioni per realizzare molotov, ingredienti per preparare una bomba, consigli su tecniche di combattimento e raccomandazioni per eludere inseguitori e evitare la cattura, strumenti di autodifesa e fuga, oltre a testi manoscritti inneggianti al martirio.

Insomma, argomenti monotematici, riferibili al terrorismo internazionale, che presupporrebbero la completa adesione al jihadismo proposto da esponenti o gruppi aderenti all’Isis, con cui era in contatto in particolare attraverso gruppi social. (Fonti: Ansa, La Gazzetta di Parma)