Cactus in via di estinzione importati con pacchi postali: scoperti due trafficanti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2020 14:07 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2020 14:07
Cactus in via di estinzione importati con pacchi postali: scoperti due trafficanti tra Rimini e le Marche

Cactus in via di estinzione importati con pacchi postali: scoperti due trafficanti (Foto Ansa)

Importava cactus in via d’estinzione da Cile e Stati Uniti e li faceva arrivare in pacchi postali.

Importava e vendeva illegalmente piante rare e in via di estinzione, in particolare cactus del deserto cileno e statunitense. I Carabinieri Forestali del Nucleo Carabinieri Cites di Ancona hanno denunciato il collezionista, identificandolo come trafficante.

Il trafficante di cactus in via di estinzione ne aveva 171 a casa

Con il supporto dei Carabinieri Forestali della Stazione di Morciano di Romagna nel Riminese, i militari del Cites hanno sequestrato 171 cactus. Piante di specie in via di estinzione estirpati dai deserti cileni, messicani e americani. Il collezionista-trafficante riminese li teneva in una serra. La Procura della Repubblica di Ancona, nell’ambito dell’operazione “Atacama”, ha disposto il sequestro.

Il primo sequestro a febbraio a Senigallia

Già lo scorso febbraio gli investigatori avevano sequestrato a un marchigiano, residente a Senigallia, altre 930 piante. Piante estirpate illegalmente nel corso di 7 viaggi in Cile e Argentina. Per aggirare i controlli le importava attraverso il sistema dell’invio di “pacchi postali” nell’Unione Europea.

Secondo la Forestale i due indagati, il riminese e il marchigiano, avevano legami di affari con una ventina di clienti e rivenditori. Si tratta di 10 collezionisti stranieri e 9 italiani, per un giro d’affari di almeno un milione di euro.

Le piante raccolte nel deserto dell’Atacama

Molte piante, appartenenti a varietà rarissime, raccolte nel deserto dell’Atacama in Cile (da cui prende in nome l’operazione), venivano esportate attraverso rivenditori residenti in Paesi asiatici, tra cui il Giappone. Altre finivano in giro per l’Europa per essere poi finire nel mercato illegale.

Il giro di cactus protetti risale all’arresto nel 2029 di un cittadino americano per il commercio di alcune specie dell’Arizona. Tutte le piante sequestrate nel corso dell’operazione “Atacama” sono state affidate all’Orto Botanico dell’Università di Milano. (Fonte Ansa)