Cadavere dimenticato nella camera mortuaria per tre giorni. Lo scoprono per l’odore

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Aprile 2017 19:39 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2017 19:39
Cadavere dimenticato nella camera mortuaria per tre giorni. Lo scoprono per l'odore

Cadavere dimenticato nella camera mortuaria per tre giorni. Lo scoprono per l’odore

PAVIA – Si sono dimenticati il corpo della vecchina nella camera mortuaria e senza refrigeratore attaccato alla bara. Per tre giorni il cadavere dell’anziana è rimasto lì prima che l’odore insopportabile della putrefazione non facesse scattare l’allarme. Accade all’interno di una casa di riposo a San Giorgio Lomellina, in Lombardia. La polizia municipale ha presentato un esposto in Procura per attribuire eventuali responsabilità.

Il decesso è avvenuto venerdì, alle 13.30: l’anziana ospite della struttura, 88 anni, è morta per cause naturali. La famiglia, che vive in provincia di Milano, viene immediatamente avvisata e la salma dell’anziana viene ricomposta e messa nella camera mortuaria, in attesa delle pompe funebri: la famiglia si era affidata ad un’agenzia della provincia di Milano.

Ma per tutto il fine settimana il cadavere è rimasto lì senza che nessuno se ne occupasse. A trovarlo il lunedì mattina è stato il parroco Don Mirko Montagnoli che si era recato nella struttura per celebrare messa.

Alla Provincia Pavese il parroco racconta:

“I miei paramenti sono in un mobile nella camera mortuaria. Sono entrato e ho trovato un corpo in putrefazione nella bara ancora aperta e un odore pazzesco: una situazione orribile. Ho allertato i vertici della casa di riposo e il sindaco”.

“La rappresentanza legale della casa di riposo non è del Comune, ma della società di gestione: il municipio è solo proprietario dell’immobile – spiega il sindaco Andrea Mora – Come responsabile della salute comunale ho subito chiesto un controllo alla polizia locale, che è intervenuta”.

La spiacevole vicenda si è conclusa martedì, all’ora di pranzo, quando l’agenzia di pompe funebri incaricata dalla famiglia è arrivata: ha chiuso la bara e l’ha trasportata ad Assago per le esequie.