Imponeva l’amante ai pranzi di Natale con moglie e figli. Cassazione lo punisce

Pubblicato il 9 Ottobre 2012 17:25 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2012 21:04

CAGLIARI – Ai pranzi di Natale con moglie e figli, imponeva anche la presenza della sua amante. Per questo la Cassazione ha ritenuto l’uomo colpevole di aver causato la fine del suo matrimonio. Anche se, ormai, sempre più spesso le cause di separazione tendono a concludersi senza dichiarazione di addebito del crac nuziale a carico di uno dei coniugi, questa volta la Cassazione non ha potuto esimersi dal condannare il marito sardo, “reo” di avere imposto la presenza “imbarazzante” per anni.

Se infatti non veniva aggiungo il posto a tavola per l’altra l’uomo in questione, Luciano, minacciava di non partecipare agli happening familiari. Senza successo il marito fedigrafo ha cercato di sostenere, dinanzi ai giudici della Suprema Corte, che quella con Mimma era solo una ”frequentazione”, un ”adulterio apparente”, non reale. Ma la Cassazione, con la sentenza n. 17195,  ha confermato quanto già appurato dalla Corte di Appello di Cagliari sullo strano menage per il quale Luciano pretendeva l’impunità.

Nella causa di separazione era, infatti, emerso che l’uomo, sposato da tempo con Marinella, madre dei suoi due figli, ”frequentava assiduamente la casa di Mimma, la accompagnava al posto di lavoro, con lei dovevano essere discussi i problemi interni familiari e la donna era presente in casa per le feste di Natale, altrimenti Luciano non vi partecipava”. Inoltre, in seguito alla richiesta di sua moglie di dare un taglio alla relazione extraconiugale, il marito – incorreggibile – solo ”apparentemente accondiscese”, continuando ”di nascosto a frequentare l’amica sotto la cui abitazione era spesso parcheggiata la sua macchina”.

Ormai Luciano, davanti ai familiari e ai conoscenti aveva assunto la veste di ”accompagnatore e paladino” di Mimma, un ruolo che ”mal si conciliava con un generico rapporto di amicizia, per la cui salvezza non ha esitato a mettere in discussione la sopravvivenza stessa della famiglia”.

La causa di separazione di Luciano e Marinella è iniziata nel 2004 e si è conclusa adesso, con l’addebito definitivamente accertato.