Cagliari, donna di 30 anni ricoverata per sospetta Leishmaniosi

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 agosto 2018 17:25 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2018 17:25
Cagliari, donna di 30 anni ricoverata per sospetta Leishmaniosi

Cagliari, donna di 30 anni ricoverata per sospetta Leishmaniosi (Foto Ansa)

CAGLIARI  – Una giovane donna di circa 30 anni del Sulcis, in Sardegna, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] è stata ricoverata nel reparto infettivi dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari per sospetta Leishmaniosi.

La giovane è arrivata due giorni fa dall’ospedale Brotzu del capoluogo sardo con un malessere. “Aveva dei sintomi che facevano pensare alla Leishmaniosi – spiega Sandro Piga, responsabile dell’Unità operativa malattie infettive dell’ospedale di Is Mirrionis -. Abbiamo subito effettuato gli accertamenti, ma dall’esame sul midollo non arrivano indicazioni che si tratti di un caso di Leishmaniosi viscerale. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare l’esatta patologia prima di utilizzare farmaci specifici”.

La donna attualmente presenta una lieve insufficienza renale, “le sue condizioni sono discrete, siamo moderatamente ottimisti”, conclude Piga. Bisognerà attendere almeno fino a venerdì per capire se la paziente sia affetta da Leishmaniosi, una patologia che si trasmette tramite un insetto che, se infetto, può trasmetterla anche all’uomo.

Causata da venti specie diverse di protozoi del genere Leishmania e trasmessa dalle punture di almeno una trentina di diverse specie di moscerini flebotomi (mosca della sabbia), la leishmaniosi è una malattia talmente diffusa da rappresentare una vera preoccupazione per l’Organizzazione mondiale della sanità, che ha messo a punto un piano internazionale di sorveglianza per controllarla.

Ospiti della Leishmania sono, oltre agli esseri umani, anche molti animali, sia quelli selvatici, in particolare i roditori, che quelli domestici, come ad esempio il cane. Normalmente, gli uomini vengono infettati in seguito al contatto con animali infetti, e quindi la leishmaniosi è principalmente una zoonosi. Tuttavia, spiega l’Istituto superiore di sanità, è possibile che la mosca responsabile dell’infezione trasmetta la malattia anche direttamente da uomo a uomo, attraverso il sangue.