Cagliari, Vincenzo Crisponi ucciso. Fermati Ignazio Siddi e Francesco Farigu

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2018 8:12 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2018 8:12
Due persone, Ignazio Siddi e Francesco Farigu, sono state fermate per l'omicidio di Vincenzo Crisponi

Cagliari, Vincenzo Crisponi ucciso. Fermati Ignazio Siddi e Francesco Farigu

CAPOTERRA (CAGLIARI) – Due persone sono state fermate per l’omicidio di Vincenzo Crisponi, 56 anni, massacrato a calci e pugni in strada a Capoterra, nell’hinterland di Cagliari. I due sono Ignazio Siddi, 43 anni, e Francesco Farigu, 41 anni, entrambi di Capoterra.

L’omicidio si è consumato intorno alle 17 di martedì 13 febbraio. Crisponi ha raggiunto via Satta in sella ad uno scooter. Vicino ad un circolo privato è stato avvicinato dai due uomini. I tre si conoscevano da tempo, erano noti anche ai carabinieri, e a quanto pare già in mattinata erano stati visti litigare. Al momento non ci sono conferme ufficiali sul movente dell’aggressione mortale, ma tra le ipotesi c’è quella di una discussione nata per l’acquisto di un po’ di marijuana.

Siddi e Farigu hanno affrontato Crisponi sostenendo di essere stati investiti con lo scooter, obbligandolo a fermarsi. A quel punto sarebbero iniziate le botte: pugni, schiaffi e calci. Alla vittima sarebbe stato spinto contro anche lo scooter che lo avrebbe schiacciato.

Crisponi è finito a terra agonizzante, a quel punto i due sono fuggiti a piedi, allontanandosi dalla zona. Alcune persone che hanno assistito alla scena hanno chiamato il 112. Sul posto sono arrivati i carabinieri e un’ambulanza del 118.

I medici hanno tentato a lungo di rianimarel’uomo, ma non c’è stato nulla da fare. I militari hanno subito transennato la zona e avviato serrate ricerche degli aggressori. Uno di loro sarebbe tornato in zona e i cittadini lo hanno subito indicato ai carabinieri, che lo hanno bloccato; il secondo sospettato, invece, è stato rintracciato poco dopo dai colleghi di Capoterra.

Nel centro dell’hinterland cagliaritano sono arrivati il magistrato di turno e il medico legale, che si è occupato dell’esame esterno della salma. Sul luogo dell’omicidio è stato trovato anche un taglierino, ma non si sa se sia stato utilizzato nel delitto. Lo scooter di Crisponi è stato sequestrato. I carabinieri cercano di ricostruire ogni cosa per attribuire le varie responsabilità ed individuare le ragioni della violenta aggressione.