Caivano, un killer pedofilo in mezzo a 500 bambini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 ottobre 2014 11:35 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2014 11:36
Caivano, un pedofilo killer in mezzo a 500 bambini

Mimma Giordano mostra una foto della piccola Fortuna

NAPOLI – Un killer pedofilo si nasconde in mezzo a 500 bambini nel “Parco Verde” di Caivano, in provincia di Napoli. Qui sono morti due bimbi ad un anno di distanza l’uno dall’altra. Sono misteriosamente volati giù da uno dei palazzoni di case popolari costruite negli anni Ottanta, per ospitare i terremotati dell’Irpinia. Un tragico incidente un anno fa, quando il piccolo Antonio Gigli, di appena 3 anni, precipitò dal balcone. Una coincidenza sospetta, lo scorso 24 giugno, quando anche la piccola Fortuna Loffredo cadde misteriosamente dal settimo piano di quello stesso palazzo.

Poi l’autopsia di Fortuna, ordinata dal pm Federico Bisceglia, non lascia spazio a molti dubbi. La bimba fu violentata tra le due settimane e i due mesi precedenti la sua morte. Ad ucciderla potrebbe essere stato proprio l’orco che abusò di lei e che forse tenne per sé la scarpina destra, come un feticcio. La stessa che mancava sul corpicino sfracellato di Antonio.

Se fosse vero allora vorrebbe dire che c’è un killer, pedofilo e seriale, che si nasconde in quel palazzo degli orrori e che potrebbe colpire ancora. Non a caso l’avvocato Angelo Pisani, che assiste la famiglia Loffredo, ha chiesto alla Procura di Napoli di “procedere alla riesumazione del cadavere di Antonio per accertare se anche lui sia stato vittima di abusi sessuali”.

“Fermate quel mostro, o lo faccio io e vado in galera“, grida di dolore la mamma di Fortuna, Mimma Giordano, che chiede giustizia. Tra le mani ha una foto della sua bambina e fa notare la fortissima somiglianza: “Vedete come è bella? L’hanno uccisa perché era troppo bella”

Quel mostro, tra l’altro, potrebbe essere più vicino di quanto crede. Fortuna e Antonio si conoscevano, erano amici: il 24 giugno, giorno della sua morte, la piccola Fortuna era andata a giocare proprio a casa della sua sorellina. E Mimma è sicura: “Tra queste case c’è chi ha visto, che sa cosa è successo al mio angelo. Aiutatemi a sapere”. In quel “Parco Verde” degli orrori vivono circa 500 bambini.

 

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