Cronaca Italia

Calabria: la Regione blocca i controlli sui falsi invalidi che ricevono il vitalizio

Calabria: la Regione blocca i controlli sui falsi invalidi che ricevono il vitalizio

Calabria: la Regione blocca i controlli sui falsi invalidi che ricevono il vitalizio

ROMA – Calabria: la Regione blocca i controlli sui falsi invalidi che ricevono il vitalizio. Il finto cieco che la domenica faceva il guardalinee di calcio, il finto zoppo che la domenica giocava a calcio… Di falsi invalidi la regione Calabria conta un tasso del 6,3% rispetto a una media nazionale del 4%: ma sono ben protetti, proprio dalla Regione, stavolta con la lettera maiuscola dell’istituzione.

Che fa muro  – segnala Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera – ben spalleggiato dal giudice del Consiglio di Stato per bloccare i controlli più rigorosi associati alle valutazioni dell’Inps, meno “generose” delle Asl locali nel concedere il vitalizio ai presunti invalidi.

Succede che – ed è un record per la giustizia amministrativa –  che due giorni dopo la sentenza del Tar che autorizzava il progetto Inps per ridurre i contenziosi con le Asl, il giudice d’appello del Consiglio di Stato ha rinviato tutto al 21 settembre, peraltro una settimana prima che, il 1° settembre, entrassero in vigore le nuove regole.

Quella che più colpisce, però, come dicevamo, è la reazione della Regione Calabria. La quale, messa nei guai dalla decisione del commissario ad acta alla Sanità di aderire al progetto Inps, ha fatto ricorso al Tar perché non fosse ridotta l’influenza delle Asl, storicamente di manica più larga perché più legate al territorio ma anche alla politica e alle clientele. Poi, indispettita per la sentenza dei giudici amministrativi che davano ragione al commissario, ha bussato al Consiglio di Stato. Il quale, col giudice monocratico Balucani di cui dicevamo, è scattato con una prontezza mai vista, in anni e anni, nella burocrazia italiana. (Gian Antonio Stella, Corriere della Sera)

 

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