Calabria. Vacche “sacre” dei boss, prefetto ordina abbattimento

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2015 13:33 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2015 13:34
Calabria. Vacche "sacre" dei boss, prefetto ordina: "Abbattetele"

Calabria. Vacche “sacre” dei boss, prefetto ordina: “Abbattetele”

ROMA – Non pascolano impassibili attraversando indisturbate i campi coltivati, le strade trafficate e i centri di qualche contrada indiana o bengalese: le vacche “sacre” ai boss calabresi della ‘ndrangheta circolano libere e senza padroni nella piana dell’Aspromonte. Nessuno osa toccarle. Anche il solo allontanarle dai propri appezzamenti rischia di finire “sparato” come accadde al 2005 all’oculista di Locri Fortunato La Rosa: il processo stabilì che fu ammazzato per questo.

Ora il prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino ha assunto un provvedimento drastico: le più pericolose, per la viabilità, la sicurezza dei  possedimenti agricoli, delle circa duemila vacche allo stato brado, vanno abbattute. Abbattimenti selettivi, dunque, ma nessun sacro terrore. E a scanso di equivoci ha incaricato del compito la Polizia e il Corpo Forestale (anche perché sono gli unici che correrebbero il rischio). La carne sequestrata sarà messa a disposizione delle mense per i poveri.

Qualcuno ci aveva già provato, negli anni ’90 una caccia grossa patrocinata fra l’altro direttamente dalla commissione Anti-mafia guidata da Luciano Violante si risolse con l’uccisione di appena 26 esemplari: le altre vacche sacre furono protagoniste di una grande fuga organizzata sotto gli auspici dei boss locali. E’, a dar retta ai racconti che a mala pena confinano con la leggenda, dal 1971 che questa storia va avanti: una faida sanguinosa tra due clan rivali nella piana reggina oppose i Facchineri ai Raso.

Agguati, uccisioni, vendette: nessuno delle due famiglie ebbe più il tempo, magari perché finito sotto terra, per occuparsi del bestiame. Che da allora vaga libero e indisturbato, protetto solo dalla reputazione di un boss e dalla paura che suscita anche il solo nominarlo per interposta vacca.