Livorno. In aula “caldo da terzo mondo” e il giudice lo mette a verbale

Pubblicato il 14 luglio 2010 15:52 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2010 15:58

In aula non si respirava così il magistrato lo fa mettere a verbale, troppo caldo e sio sottolinea ”l’estrema difficoltà in cui il tribunale si trova a lavorare a causa dell’elevata temperatura, alleviata solo da alcuni ventilatori acquistati a spese dei magistrati o del personale”. E’ successo a Livorno, in apertura di un processo che riguarda peculato e false fatturazioni in una societa’ di servizi portuali.

A presiedere il collegio giudicante era il presidente della sezione penale, Gabriella Marinelli, che poi ha spiegato: ”Non vogliamo arrivare a forme di protesta piu’ gravi, ma non è possibile che tutti coloro che lavorano qui vivano questi disagi da terzo mondo”. Marinelli, che componeva il collegio con le colleghe Beatrice Dani ed Elsa Iadaresta, ha anche chiesto, davanti a una ventina di avvocati, che il verbale ”venga trasmesso al presidente del tribunale affinche’ comunichi la protesta al sindaco, piu’ volte sollecitato a dotare questi uffici del condizionamento, come fatto da tempo per l’ufficio della Procura”.