Calimera (Lecce), parla l’anziano aggredito dal medico: “Non mi ha fatto entrare in studio, poi la lite” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Aprile 2020 9:55 | Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2020 9:55
Calimera (Lecce), parla l'anziano aggredito dal medico: "Non mi ha fatto entrare in studio, poi la lite" VIDEO

Calimera (Lecce), parla l’anziano aggredito dal medico: “Non mi ha fatto entrare in studio, poi la lite”

CALIMERA (LECCE)  –  “Non mi ha fatto entrare nello studio, poi è nata la lite. E’ un farabutto”: a parlare, ai microfoni di Chi l’ha visto?, è l’anziano di 86 anni schiaffeggiato e spintonato a terra dal suo medico a Calimera, in provincia di Lecce.

L’uomo ha ricostruito l’accaduto dal letto di ospedale dove si trova ricoverato con due costole incrinate ed un occhio pesto, e una prognosi di venti giorni. Il medico, Vincenzo Refolo, è stato arrestato. 

“Era da poco il mio medico curante, gli avevo chiesto una prescrizione per una visita ortopedica. Gli dovevo consegnare i documenti degli esami che mi avevano fatto. Lui però non mi ha fatto entrare nello studio, non si è neanche degnato di prendere le mie radiografie. Poi è nata la lite: è un farabutto”, ha detto l’anziano. 

Il direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, è andato all’ospedale Vito Fazzi di Lecce per accertarsi sulle sue condizioni di salute.

“Quello che è accaduto a Calimera è di una gravità inaudita. La Asl di Lecce ha messo in campo tutte le iniziative utili per accertare i fatti e sanzionare in maniera categorica l’accaduto. A tal fine l’Unità operativa Gestione Rapporti Convenzionali della Asl, su mandato della Direzione generale, ha immediatamente sospeso dal servizio, in via cautelare, il medico coinvolto, sia dalla medicina generale che dalla continuità assistenziale di Santa Cesarea Terme, attivando tutte le procedure per la revoca definitiva della convenzione”, ha comunicato la Asl di Lecce.

Nel frattempo il medico si è scusato, imputando l’accaduto ad uno stato di forte stress dovuto alla criticità dell’emergenza sanitaria da coronavirus e ad una serie di incomprensioni con la Asl di Lecce. (Fonte: Chi l’ha visto?)