Calogero Mannino assolto anche in appello al processo sulla presunta trattativa Stato-mafia

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Luglio 2019 16:19 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2019 16:19
Calogero Mannino

Calogero Mannino (Foto Ansa)

PALERMO  –  La Corte d’appello di Palermo ha confermato la sentenza di primo grado e assolto l’ex ministro Dc Calogero Mannino dall’accusa di minaccia a Corpo politico dello Stato. Il politico era imputato nel processo stralcio sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. L’accusa ne aveva chiesto la condanna a 9 anni. 

Il 6 maggio scorso, al termine della requisitoria, i sostituti procuratori avevano chiesto 9 anni, la stessa proposta dai pm in primo grado. La difesa aveva invece sollecitato la conferma della sentenza di primo grado, ossia l’assoluzione che era giunta al termine del rito abbreviato nel procedimento Stato-mafia.

Si tratta del processo ‘stralcio’ di quello principale, sulla cosiddetta trattativa tra Stato-mafia che prosegue per gli altri imputati da Marcello Dell’Utri a Mario Mori fino a Massimo Ciancimino. Mannino aveva infatti scelto il rito abbreviato, iniziato nel maggio 2013, venendo assolto in primo grado nel novembre 2015. L’appello era iniziato nel maggio 2017, entrando nel vivo dopo una serie di rinvii solo il successivo dicembre.

Nel processo principale sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia, in primo grado, nell’aprile 2018, la Corte di assise di Palermo aveva condannato a 12 di carcere l’ex senatore Marcello Dell’Utri e gli ex carabinieri del Ros Mario Mori e Antonio Subranni; stessa pena per Antonino Cinà, medico e fedelissimo di Totò Riina; 8 anni di reclusione per l’ex capitano dei carabinieri Giuseppe De Donno e 28 per Leoluca Bagarella; 8 anni per Massimo Ciancimino (per la calunnia all’ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro). Dal 29 aprile è in corso il processo d’appello. (Fonte: Agi)