Caltanissetta: detenuto va a fare una Tac e tenta fuga dall’ospedale, spari in aria per fermarlo

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Aprile 2020 0:20 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2020 18:22
polizia penitenziaria ansa

Caltanissetta: detenuto va a fare una tac e tenta fuga dall’ospedale (foto d’archivio Ansa)

CALTANISSETTA – Due colpi di pistola sono stati esplosi a scopo intimidatorio da agenti di Polizia Penitenziaria per bloccare un detenuto che ha tentato di fuggire dal pronto soccorso dell’ospedale di Caltanissetta dove doveva essere sottoposto ad una Tac.

L’uomo è stato catturato. Sul posto sono arrivati in supporto anche i carabinieri.

Il fatto è accaduto all’interno dell’ospedale Sant’Elia. Il detenuto era stato accompagnato al pronto soccorso del nosocomio per eseguire una Tac ma, nel giro di poco tempo, mentre era in attesa di eseguire l’esame diagnostico, ha cercato di approfittare degli spazi meno restrittivi ed ha tentato di guadagnarsi la libertà provando a fuggire. 

Gli spari in aria sono stati avvertiti anche dai degenti del reparto interessato che si sono affrettati a rassicurare i pazienti. 

Coronavirus, il primo detenuto morto è Vincenzo Sucato, presunto ex boss della mafia di Misilmeri.

E nella giornata di oggi è morto all’ospedale Sant’Orsola di Bologna un detenuto positivo al coronavirus. Si tratta del 76enne Vincenzo Sucato, presunto ex boss della mafia di Misilmeri in provincia di Palermo. Si tratta della prima vittima tra i reclusi. 

Sucato era ricoverato da giorni nell’Unità operativa Medicina d’Urgenza del Sant’Orsola. Il trasferimento in ospedale era dipeso da altre patologie e solo dopo il ricovero l’ uomo era risultato positivo al Coronavirus. 

Fonte: Ansa