Caluso. Rapiscono sposo per addio a nubilato: era scherzo, ma vengono denunciati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Agosto 2014 13:33 | Ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2014 13:33
Caluso. Rapiscono sposo per addio a nubilato: era scherzo, ma vengono denunciati

Caluso. Rapiscono sposo per addio a nubilato: era scherzo, ma vengono denunciati

TORINO – “Aiuto, hanno rapito lo sposo”. Una telefonata ai carabinieri fa scattare l’allarme nel pomeriggio di sabato 2 agosto a Caluso, in provincia di Torino. I testimoni del reato infatti sono scossi, ma quello a cui hanno assistito era solo una finzione. Un finto rapimento per dare il via ad un addio al celibato. Tutto uno scherzo insomma, ma che costerà caro ai 6 amici dello sposo, che ora rischiano un’incriminazione per simulazione di reato e procurato allarme.

Meo Ponte su Repubblica Torino scrive:

“La signora Maria B, settant’anni, quando ha visto quegli uomini mascherati con i passamontagna uscire dal furgone, bloccare il giovane che passeggiava in via Trento e portarselo via a tutta velocità, ha capito di essere una testimone. Con la voce tremante per la paura e l’emozione ha telefonato ai carabinieri: “Presto correte, ho appena assistito a un sequestro di persona, è accaduto proprio davanti a casa mia, sotto i miei occhi”.

Non solo la signora Maria, ma altri testimoni danno l’allarme e i carabinieri iniziano a cercare l’auto dei sequestratori, la cui targa eta stata annotata:

“Il caso è stato risolto dai carabinieri della stazione di Caluso che, bloccato il misterioso furgone Opel dopo una breve ricerca, hanno sorpreso rapitori e rapito a ridere insieme, scoprendo che quello che la signora Maria B. aveva scambiato per un sequestro era in realtà lo scherzo (magari un po’ troppo realistico, almeno per la pensionata che ha telefonato al 112) di sei ragazzi (il più vecchio classe 1975, quattro di 29 anni e il più giovane di 25) a un amico che sta per sposarsi”.

Uno scherzo che costerà caro ai finti rapitori:

“Purtroppo per loro però il falso sequestro è stato organizzato con tanta abilità da essere scambiato, e non solo dalla signora Maria B. ma anche da altri testimoni, per un rapimento vero e proprio. “Mio figlio mi ha raccontato tutto — spiega la madre di uno dei sei rapitori — è stato uno scherzo che tutti hanno equivocato. Non mi sembra però il caso di ricorrere ai carabinieri per un addio al celibato. Forse in paese ci sono persone troppo apprensive”. Aldilà delle parole della donna però i carabinieri hanno dovuto procedere secondo regolamento e quando uno dei sei, Davide G., è stato sorpreso in possesso di un coltello con una lama di diciassette centimetri lo hanno denunciato per porto d’arma abusivo. In più hanno inviato un dettagliato rapporto dell’accaduto alla Procura della Repubblica di Ivrea. I sei falsi rapitori infatti rischiano un’incriminazione per simulazione di reato e procurato allarme”.