Calvenzano (Bergamo), ciclista travolto mentre andava al bar

Pubblicato il 17 ottobre 2011 21:20 | Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2011 21:20

BERGAMO, 17 OTT – Era uscito di casa per andare a bere un caffe’ al bar, insieme agli amici. Dopo neppure cento metri e’ stato investito da un furgone e sbalzato in un fossato. Il conducente e’ fuggito, abbandonandolo al suo destino. Il suo corpo e’ stato trovato questa mattina, quasi dodici ore dopo l’incidente, ormai senza vita. E’ morto cosi’ Antonio Manzoni, 42 anni, autotrasportatore bergamasco di Calvenzano (Bergamo).

Ora la caccia al pirata e’ aperta sia in provincia di Bergamo, che nella vicina provincia di Cremona. L’incidente e’ accaduto ieri sera, poco dopo le 21, lungo la via Vailate, alla periferia di Calvenzano. L’uomo aveva appena finito di cenare ed era uscito in bicicletta, come faceva spesso, per andare al bar, dove pero’ non e’ mai arrivato.

Questa mattina alle 5 il padre, che viveva con lui, non vedendolo rientrare e’ andato in caserma a denunciarne la scomparsa. Tre ore dopo, un’automobilista di passaggio ha notato la mountain bike del 42enne sul ciglio della strada e ha allertato i carabinieri di Caravaggio (Bergamo), che lo hanno trovato nel fossato. Subito si e’ pensato a un veicolo pirata: la bicicletta della vittima era infatti completamente distrutta.

Sul luogo dell’incidente sono stati trovati anche dei frammenti di uno specchietto retrovisore e dei piccoli pezzi di parafango, che potrebbero essersi rotti dopo l’urto con la bicicletta. Secondo i militari si tratterebbe di componenti compatibili con un furgone di medie dimensioni.

La caccia al pirata prosegue senza sosta nella Bassa Bergamasca e nel Cremasco, con la speranza che il responsabile possa costituirsi alle forze dell’ordine. Al momento, pare che non ci siano testimoni diretti dell’accaduto; i carabinieri stanno comunque compiendo ulteriori indagini per capire se qualcuno e’ in grado di dare informazioni utili su quanto successo.

Quando Antonio Manzoni e’ stato trovato, intorno alle 8 di questa mattina, era gia’ morto, ma al momento non si puo’ sapere se l’uomo sia deceduto sul colpo. E’ possibile che dopo l’incidente fosse ancora vivo e che dunque si sarebbe potuto salvare, se soltanto l’investitore si fosse fermato a soccorrerlo.

Il magistrato ha disposto un’autopsia, che sara’ probabilmente eseguita domani, per fare chiarezza su quanto e’ successo e per determinare con esattezza le cause della morte. Il pirata ora rischia, oltre ad un’imputazione per omissione di soccorso, anche una denuncia per omicidio colposo.