Cameriera va con 2 clienti: gestore bar mette video su Fb e la licenzia

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 dicembre 2016 15:23 | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2016 15:23
Cameriera va con 2 clienti: gestore bar mette video su Fb e la licenzia

Cameriera va con 2 clienti: gestore bar mette video su Fb e la licenzia

CHIOGGIA – Ha pubblicato su Facebook le immagini della videosorveglianza che ritraevano la sua barista in atteggiamenti intimi con due avventori del bar. Poi, non pago, l’ha anche licenziata. Accade a Chioggia, in provincia di Venezia, dove Matteo Pellegrin, titolare del Bar “Caffè e Cicchetti” ha fatto parecchio parlare di sé nelle scorse settimane. Ma non è affatto pentito della pubblica vendetta perpetrata contro i suoi clienti e la cameriera con la quale aveva avuto dei trascorsi sentimentali.

“Credo di essermi comportato da signore”, dice perché “quando hanno cominciato ad amoreggiare non ho urlato, non ho fatto scenate. Gli ho solo detto di andarsene: il loro comportamento non mi andava bene. E, soprattutto, erano a casa mia; dovevano seguire le mie regole”

La surreale vicenda va in scena quando Pellegrin è momentaneamente assente dal locale. Tramite l’impianto di sorveglianza del bar, si accorge che la sua dipendente, invece di svolgere il suo lavoro, faceva tutt’altro: si intratteneva, in atteggiamenti fin troppo confidenziali con due clienti, un uomo e una donna, fidanzati tra di loro. Così il titolare decide di recarsi sul posto e interrompere i gioco erotic0 a tre. Poi, non pago ha postato su Facebook video e foto della scena, corredandoli di apprezzamenti niente affatto lusinghieri nei confronti dei protagonisti.

Raggiunto dal Mattino di Padova il titolare del bar spiega le sue ragioni:

Con la cameriera vi siete sentiti dopo che è scoppiato lo scandalo?

«Certo. La sera di martedì ci siamo scambiati dei messaggi. Lei mi ha chiesto scusa e ha detto che le dispiaceva. Ma, ormai, quello che è fatto, è fatto».

E il bar, continuerà la sua attività?

«Sì. Non posso buttare via anni di lavoro e investimenti morali e materiali. Continuerò il mio lavoro e cercherò di lasciarmi alle spalle tutto questo».

Il primo passo, in realtà, Matteo l’ha già fatto, offrendo in regalo, a chi lo volesse il famoso divano su cui la cameriera e i due fidanzati stavano consumando il loro rapporto a tre quando lui li ha scoperti.

«Regalo divano letto in ecopelle modello Tokyo colore bianco acquistato su mondoconvenienza a euro 249» scrive sulla pagina Facebook del bar, aggiungendo: «presente una piccola bruciatura di sigaretta. Non escludo possano essere presenti anche tracce organiche poiché usato per orgia. Da pulire per sicurezza». Un tono ironico, molto lontano da quello arrabbiato dei primi post dell’altro ieri, nei quali non mancavano né insulti, né apprezzamenti negativi nei confronti del terzetto di “amanti”.

Ma erano clienti abituali i due fidanzati?

«Erano già venuti alcune volte, tre o quattro direi. Ma erano buoni clienti, nel senso che spendevano (e io, scusate, ma devo riempire la cassa a fine giornata) e si erano sempre comportati bene. Anche per questo ho cercato di non essere sgarbato, pure se facevano cose (a cominciare dall’uso di cocaina) che mi disturbavano».

Però, adesso che la storia ha fatto il giro del mondo, o quasi, potrebbero risentirsi per la violazione della loro privacy…

«Credo che qui dentro loro abbiano fatto cose molto più gravi. In ogni caso qui c’è l’impianto di video sorveglianza, ci sono i cartelli fuori dal bar e, in particolare, la mia cameriera sapeva benissimo che c’erano le telecamere. Infatti nelle riprese si vede benissimo che lei guarda più volte verso l’obiettivo. Io, poi, li avevo avvertiti di andarsene. Quindi di che si lamentano? Di aver fatto i loro comodi in casa mia?».

Potrebbero, comunque, scattare delle denunce…

«Per quanto ne so la polizia ha sentito tutte le persone coinvolte e, finora, nessuno ha denunciato nessuno. Tra qualche giorno o qualche settimana, forse qualcuno cambierà idea. Potrei farlo anch’io, ma non credo. Ma, ripeto, non credo di essere io a dover giustificare il mio comportamento».

E gli amici, come hanno commentato la vicenda?

«Avrò ricevuto, su Facebook, Whatsapp, Messenger, almeno 400 messaggi di solidarietà. Qualcuno dice che non l’avrebbe fatto, di rendere tutto pubblico, ma tutti capiscono perché l’ho fatto. Meno comprensivi i gestori di Fb che, credo su segnalazione, mi hanno chiuso l’account personale».