Camogli, frana il cimitero: duecento bare finiscono in mare. Negli ultimi giorni uditi strani scricchiolii VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Febbraio 2021 7:50 | Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2021 7:53
Camogli, frana il cimitero: duecento bare finiscono in mare. "Negli ultimi giorni uditi strani scricchiolii"

Camogli, frana il cimitero: duecento bare finiscono in mare. “Negli ultimi giorni uditi strani scricchiolii” (Foto Ansa)

Frana il cimitero di Camogli, in provincia di Genova: centinaia di bare finiscono in mare. E’ accaduto nel pomeriggio di lunedì 22 febbraio. 

Aggiornamento ore 7.50 con video.

Frana il cimitero di Camogli: duecento bare finiscono in mare

Una porzione del camposanto di Camogli, situato sulla linea di costa della località turistica, è scivolata in mare e diverse bare sono state viste galleggiare in acqua. Sul posto sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco di Rapallo. 

La frana ha distrutto e fatto scivolare in acqua anche due cappelle con le salme contenute all’interno.

Frana del cimitero di Camogli: forse la causa l’erosione della falesia sottostante

A provocare il crollo sarebbe stata l’erosione della falesia sotto all’area cimiteriale, aggravata con ogni probabilità dalle violente mareggiate che hanno colpito la Liguria negli ultimi anni.

Tino Revello, assessore ai Lavori Pubblici del comune di Camogli, ha spiegato all’ANSA che la zona era sotto osservazione da tempo ed erano in corso lavori per il consolidamento della falesia rocciosa sotto al cimitero: “L’area era stata anche transennata perché negli ultimi giorni si erano uditi strani scricchiolii”, ha detto.

Alcune bare sono finite in mare e sono in corso le operazioni per recuperarle e riportarle in porto a Camogli ma molte sono rimaste incastrate sugli scogli e nella terra portata dalla frana e il loro recupero viene definito al momento complicato.

“In questo momento – ha spiegato l’assessore alla protezione civile regionale Giacomo Giampedrone – si stanno recuperando i feretri che sono recuperabili. C’è un fronte di frana che analizzeremo da domani cercheremo di capire cosa è ancora in pericolo e come eliminare i materiali crollati che in questo momento sono accumulati al limite del cimitero. La strada è in condizioni discrete ma credo che tutta l’area verrà chiusa almeno fino a quando non avremo capito quali sono le condizioni di rischio a lato della zona franata e nella parte di cimitero che lambisce la zona del crollo”.

Il sindaco di Camogli: “Una frana così non era prevedibile”

Il crollo della porzione del cimitero di Camogli che ha fatto finire in mare e sugli scogli sottostanti decine di bare “non era prevedibile”: lo ha detto il sindaco di Camogli, Francesco Olivari, che ha fatto il punto della situazione con l’assessore regionale alla protezione civile Giampedrone.

“Vicino all’area del crollo – ha detto il sindaco – sono in corso lavoro di consolidamento della falesia. Da una prima analisi – ma solo domani potremo fare esami più accurati – emerge che è stato un crollo difficilmente prevedibile e contenibile. Sulla cima di questa falesia c’erano una serie di loculi che sono precipitati”.

Il recupero delle mare finite in mare a Camogli

La Guardia costiera ha sistemato delle barriere in mare per contenere i materiali finiti in acqua e non ancora recuperati. L’assessore regionale ha spiegato che “al momento sono stati trovati in acqua 10 feretri e non risultano altre bare da recuperare”.

Martedì sarà eseguito però un sorvolo con i droni per ricerche più precise e organizzare il recupero delle salme sotto la frana. Prima però sarà necessario valutare i movimenti della parete rocciosa per operare in sicurezza. 

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev