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Camorra: Antonio Scognamillo, ex ras di Soccavo (Napoli), condannato a 30 anni

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Antonio Scognamillo, ex ras di Soccavo (Napoli), condannato a 30 anni

NAPOLI – E’ stato condannato a trent’anni di carcere l’ex ras di Soccavo, Napoli, Antonio Scognamillo, detto Tonino ‘o prende, uomo di fiducia del boss Ciro Grimaldi, scrive Cronache della Campania.

Scognamillo è accusato di aver fatto parte del commando che il 17 settembre del 2001 torturò e uccise il giovane Francesco Esposito, il cui cadavere venne trovato in una auto a Fuorigrotta.

Esposito, riferisce sempre Cronache della Campania, era un affiliato al gruppo Grimaldi e fu “venduto” ai Marfella di Pianura per evitare una strage. Scrive il quotidiano campano:

Francesco Esposito fu ucciso perché aveva fatto un’estorsione fuori zona e i pentiti Luigi Pesce e Giovanni Romano hanno spiegato agli investigatori che “Esposito fu riconosciuto mentre faceva l’estorsione e si venne a sapere che quelli di Pianura aveva chiesto il pizzo nella zona di pertinenza di altri clan”.

Questo comportamento sarebbe stato un affronto da punire con una azione esemplare, “addirittura con una faida di camorra”, scrive il quotidiano campano, secondo cui era questo l’intento dei boss di Soccavo e del rione Traiano. Esposito sarebbe stato quindi “venduto ai nemici”. Per evitare che si potesse scatenare una faida tra la Nuova Mafia Fregerà e i Marfella di Pianura si disse “che aveva agito autonomamente” e così poteva tranquillamente essere ammazzato.

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