Camorra. Arrestato il sindaco Fortunato Zagaria di Casapesenna

Pubblicato il 10 Febbraio 2012 9:00 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2012 10:55

NAPOLI – Tra gli arrestati nell’operazione della Dia di Napoli, anche il sindaco di Casapesenna, Fortunato Zagaria, omonimo ma non parente del boss della camorra. E’ accusato, in concorso con Michele Zagaria, di violenza privata nei confronti del precedente sindaco del Comune casertano, Giovanni Zara.

Secondo l’accusa, a quest’ultimo, durante il suo mandato, era stato ‘consigliato’ ripetutamente da Fortunato Zagaria, anche a nome del ‘boss’, di non assumere iniziative pubbliche contro la camorra, perche’ erano sgradite a Michele Zagaria.

Il Comune di Casapesenna (Caserta) e le abitazioni di alcuni consiglieri ed ex consiglieri vengono perquisiti in queste ore dagli uomini della Dia nell’ambito dell’operazione contro il clan Zagaria. Gli investigatori cercano di ricostruire la rete di contatti e aiuti che ha consentito al boss Michele di rimanere latitante per 17 anni prima della cattura, avvenuta lo scorso 7 dicembre.

Proprio negli uffici del Comune i pm Giovanni Conzo, Catello Maresca e Raffaello Falcone sperano di trovare elementi su chi ha costruito il bunker nel quale Michele Zagaria si nascondeva quando e’ stato arrestato: una camera sotterranea blindata, chiusa da un soffitto scorrevole. Tra le persone indagate c’e’ il consigliere comunale Luigi Amato, ritenuto molto legato al capoclan; per lui la Procura aveva chiesto l’arresto, ritenendolo responsabile assieme al sindaco Fortunato Zagaria delle pressioni sull’ex sindaco Giovanni Zara. Il gip, pero’, ha rigettato la richiesta, ritenendo che non sussistessero le esigenze cautelari.

Il giorno dell’arresto del boss, Michele Zagaria, lo defini’ ”importante”. E quando seppe della cattura, nel suo comune, il sindaco di Casapesenna (Caserta) Fortunato Zagaria – arrestato nell’ambito di una indagine sui Casalesi – esordi’ dicendo ”finalmente”. ”Spero sia una lezione per i giovani e per chi, in questa terra, resta facilmente affascinato dalla camorra – disse il sindaco commentando l’arresto del boss Zagaria – Spero faccia capire che il conto si paga sempre”.

”Certo sono dispiaciuto che alcuni concittadini lo abbiano coperto e, dunque, aiutato – aggiunse – ma l’importante e’ che lo abbiano preso”. Due mandati, poi un’interruzione, poi di nuovo sindaco dal 2009, un passato nel Pdl anche se ora il sindaco si definisce ”apolitico”. ”Qui si contano oltre 6800 residenti, tanti anziani e un elevato tasso di disoccupazione – disse ancora – qui non sono tutti camorristi”. Poi lancio’ un invito ”a non abbassare la guardia perche’ la camorra non e’ affatto sconfitta”.