Camorra, cantanti neomelodici imposti dal clan dei Casalesi

Pubblicato il 1 Dicembre 2012 17:32 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2012 18:02
(Foto Lapresse)

CASERTA  – Cantanti neomelodici imposti dai Casalesi: succedeva anche questo in provincia di Caserta. Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, il clan avrebbe imposto a diverse reti televisive locali di far cantare alcuni cantanti. I gestori dovevano anche pagare un “rimborso spese” e sponsorizzare alcuni negozi degli affiliati al clan.

In occasione di alcune feste, come San Valentino, Pasqua o Natale, ai proprietari dei ristoranti venivano non solo imposti i cantanti neomelodici, ma anche consegnati dei blocchetti con i biglietti per il concerto, ognuno con un costo anche di 60 euro.

Il ristorante era di fatto “costretto” a pagare tutti i blocchetti di biglietti, secondo una sorta di “estorsione mascherata”, scrive l’Ansa.

Ai cantanti venivano invece versati dal proprio manager o dall’agenzia controllata dal capo del gruppo il 30% dell’importo pagato per la prestazione.

In occasione delle feste patronali, il gruppo imponeva al comitato organizzatore le ditte che montavano i palchi, le luci, gli addobbi, che a loro volta versavano al clan una percentuale dei guadagni, tra i 2-3mila euro a festa.