Camorra, sotto inchiesta anche Serena, ragazza perbene fidanzata del boss

Pubblicato il 23 Novembre 2010 12:18 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2010 14:16

Accettò di falsificare il suo domicilio per incontrare Gianluca Bidognetti, figlio del boss Francesco, ma era terrorizzata all’idea che il padre lo scoprisse.

Voleva iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza, anche se il fidanzato non approvava: ”Bada che adesso siamo conviventi”. E, quando Bidognetti le annunciò l’intenzione di sposarla, una volta libero, Serena Pagano rimase perplessa: dubitava che Gianluca sarebbe stato scarcerato presto.

Dall’ordinanza di custodia cautelare emerge il ritratto di una ragazza perbene, che si è ritrovata suo malgrado sott’inchiesta. Serena, che oggi ha 19 anni, cominciò a frequentare Gianluca quando il figlio del capoclan non aveva ancora un ruolo di primo piano nell’organizzazione criminale.

Il salto di qualità, infatti, per il giovane avvenne nell’estate del 2008, quando, spinto da Giuseppe Setola, prese parte al tentativo di omicidio della cugina Francesca Carrino.

Gianluca fu arrestato il 21 novembre di quell’anno. Il 3 marzo del 2009, il giorno dopo aver compiuto 18 anni, Serena Pagano, che in realtà abitava a San Cipriano d’Aversa, si presentò al Comune di Casal di Principe accompagnata da Michele Bidognetti, zio di Gianluca.

All’ufficio anagrafe depositò questa dichiarazione: ”La sottoscritta Pagano Serena, pur avendo la residenza a San Cipriano d’Aversa in via Aldo Moro 51, domicilia a Casal di Principe in via Firenze 9, dove convive con Bidognetti Gianluca”.

In calce a questa dichiarazione, il giorno dopo, i vigili Iaiunese e De Falco annotarono: ”Da informazioni assunte è emerso che la stessa conviveva con Bidognetti Gianluca”. Poche ore dopo, l’ufficio anagrafe rilasciò il certificato di convivenza e il 9 marzo Serena fu autorizzata a incontrare il fidanzato nel carcere di Teramo, dove andò all’insaputa dei genitori. Il colloquio, però, fu tutt’altro che gioioso.

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