Camorra in trasferta in Emilia: arrestati 25 Casalesi

Vito Miraglia *
Pubblicato il 19 Marzo 2010 15:18 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2010 15:18

Erano diventati il terrore degli imprenditori modenesi. Alfonso e Giovanni Perrone, considerati tra gli affiliati di spicco del clan dei Casalesi, sono stati arrestati a Modena con l’accusa di estorsione. Sono solo due delle 25 persone arrestate tra le provincie di Modena, Napoli, Caserta e Mantova. Nel mirino dei malavitosi, sono finiti locali notturni e aziende edili tormentate dalle loro richieste. “Rette” mensili e assunzioni obbligate delle loro donne, per lo più provenienti dall’Est, con la minaccia della violenza. Le indagini sono partite  dopo la denuncia di tre vittime del racket pestate dal clan. Tra gli arrestati, Michele Zagaria, latitante da 15 anni e presunto reggente dell’organizzazione criminale, e persone molto vicine a Francesco Bidognetti e Francesco Schiavone, il “Sandokan” di Gomorra.

L’operazione “San Cipriano” è stata coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Bologna, mentre le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal il gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata del nucleo di polizia tributaria del capoluogo emiliano. Anche la squadra mobile di Modena ha emesso cinque ordinanze dirette ad altrettanti affiliati e fiancheggiatori dell’organizzazione malavitosa. Nell’operazione sono stati impegnati oltre duecento militari della Guardia di Finanza, che ha sequestrato i beni degli indagati per un valore di più di sei milioni di euro: 35 immobili, 23 tra auto e moto, e   partecipazioni in cinque società.

* Scuola di giornalismo Luiss