Cronaca Italia

Camorra, 9 arresti: si era costituito un nuovo clan a Nola

In cerca di nuovi equilibri per il controllo del territorio. Dopo i colpi assestati ai vertici del clan Russo, operante nella zona del Nolano, si e’ costituito nell’area un clan autodefinitosi ”Nuova alleanza nolana’ composto di soggetti gia’ noti alle forze dell’ordine che gravitavano in altri della stessa zona o di aree limitrofe. E’ quanto emerso dall’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che all’alba di oggi ha portato all’arresto di nove persone, ritenute affiliate ai clan camorristici Russo e Nuova Alleanza Nolana, eseguiti dai carabinieri della compagnia di Nola.

A partire dal maggio scorso, l’indebolimento del clan Russo ha permesso al gruppo facente capo a Salvatore Taglialatela di affacciarsi sull’area del Nolano,nel tentativo di controllarla, dando vita a un’organizzazione autodefinitasi appunto ”Nuova Alleanza Nolana”. Agli occhi delle vittime, secondo le ricostruzioni, il gruppo si era presentato come in grado di colmare il vuoto lasciato dai Russo. Le indagini di magistratura e forze dell’ordine hanno decapitato anche questa nuova organizzazione. L’accusa per gli indagati e’ di estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso nei confronti di una stessa vittima, un imprenditore del Nolano, la cui collaborazione e’ stata utile per l’individuazione dei responsabili.

Due gli episodi estorsivi contestati: da un lato la richiesta di somme superiori a 5mila euro quando l’imprenditore era titolare di una cartolibreria, per la quale risultano indagati Salvatore Menna e Pompeo Napolitano, entrambi di 37 anni, Francesco Tufano, 25 anni, Mario Siniscalchi, 34, e Nicola Pierro, 41, quali esponenti del clan Russo. Il secondo episodio, per il quale risultano indagati Maurizio e Salvatore Taglialatela, Aniello Calafato, di 30 anni, Salvatore Mondello, 55 anni, e lo stesso Napolitano implicato anche nel primo caso, riguarda le pressioni esercitate nei confronti dello stesso imprenditore, in qualita’ di gestore di una sala da biliardo attivita’ che l’uomo aveva avviato dopo aver rinunciato alla cartolibreria. Il primo episodio risale all’ottobre del 2009 ed e’ riferibile agli emissari del clan Russo, il secondo, invece e’ del maggio 2010, ascrivibile al gruppo Taglialatela.

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