Pasquale Scotti arrestato, era braccio destro di Cutolo, latitante per 31 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2015 16:06 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2015 16:18
Camorra, Pasquale Scotti, latitante per 31 anni, arrestato in Brasile

Camorra, Pasquale Scotti, latitante per 31 anni, arrestato in Brasile

NAPOLI, – Una ricerca durata 31 anni e finita in Brasile nelle prime ore del mattino di martedì 26 maggio. La Squadra Mobile della Questura di Napoli, il servizio centrale operativo e l’Interpol hanno infatti arrestato Pasquale Scotti, killer e uomo fidato di Raffaele Cutolo, ex boss della Nuova Camorra Organizzata Raffaele Cutolo.

Scotti, latitante da quasi 31 anni, precisamente dal 23 dicembre del 1984, è stato preso in Brasile. Il suo ultimo identikit era stato diffuso dalla polizia nel 2011.

Per quasi 31 anni il luogotenente di Raffaele Cutolo è riuscito a sfuggire alla cattura. Qualche giorno prima del Natale dell’84 evase clamorosamente dall’ospedale civile di Caserta dove era stato ricoverato per ferite alla mano riportate durante un conflitto a fuoco.

Gli identikit furono realizzati e attualizzati grazie a moderne tecnologie: in una foto appare con i capelli bianchi e, in un’altra, con i capelli più scuri.

Scotti è stato un elemento di spicco della Nuova camorra organizzata, capeggiata dal superboss Raffaele Cutolo, di cui è sempre stato considerato uno dei “fedelissimi”, clan protagonista della cruenta faida intrapresa negli anni Ottanta con famiglie camorristiche avversarie ricompattatesi nel cartello antagonista denominato “Nuova Famiglia”.

Pasquale Scotti – condannato all’ergastolo – fu arrestato a Caivano, nel Napoletano, il 17 dicembre del 1983, dopo un cruento scontro a fuoco con la polizia nel corso del quale un suo affiliato, Luigi Angelino, rimase ucciso e lui stesso ferito. Iniziò un breve periodo di collaborazione con la giustizia ma poi, nel Natale del 1984, si rese latitante. Le sue ricerche vennero estese in campo internazionale nel 1990. Nel corso degli anni la sua presenza è stata segnalata dapprima in Lombardia, successivamente in vari stati del Nord-Est europeo, poi in Paesi esteri dove avrebbe goduto del favorevole ordinamento giuridico e sicuramente di una nuova identità.