Camorra, a Ponticelli il killer sbaglia l’obiettivo e uccide un ragazzo innocente

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 marzo 2018 7:33 | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2018 0:25
A Ponticelli killer in azione, ma sbaglia l'obiettivo: muore il ragazzo sbagliato

(Foto d’archivio)

NAPOLI – Ucciso per errore: il killer si sbaglia e colpisce l’uomo con la maglietta di un altro colore, l’uomo sbagliato. Ciro Colonna è morto così a 19 anni in un agguato camorristico a Ponticelli, Napoli, ma non c’entrava niente. Lo confermano le parole della moglie del boss al killer, riportate dal Corriere della Sera. 

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“C’era uno con la maglietta rossa, quello innocente, poi uno con la maglietta bianca che era ’o limone, e uno con la maglietta verde che era Cepparulo, avrebbe detto la donna. E tu che fai? Entri improvvisamente e spari a quello con la maglietta rossa? Avevano tutti e due la barba e non è che si è sbagliato: ha proprio sparato. Con la pistola in mano tremava tutto, lo ha scostato e gli ha sparato”:

Quell’unico proiettile sparato ha colpito mortalmente al petto Ciro Colonna, uccidendolo. Ad uccidere il vero obiettivo dei sicari, Raffaele Cepparulo, c’ha pensato poi un complice del killer.

Per quei due omicidi i carabinieri hanno arrestato otto persone, quattro delle quali sono donne. Secondo l’accusa avrebbero avuto tutte un ruolo e in particolare una, Anna De Luca Bossa, sarebbe stata, secondo l’accusa, colei che ha indicato al killer come era vestita la vittima predestinata, scrive il Corriere della Sera:

 Lei, ex moglie di un boss di Pianura, convivente del boss di Ponticelli, vittima di un agguato due anni fa e con un figlio, Antonio, ammazzato a 20 anni, era lì quel pomeriggio e aveva il compito di dare il via all’azione di fuoco che era stata organizzata nei minimi dettagli. Cepparulo era solito frequentare quel circolo e anche il giorno prima era lì. Fu proprio Anna a mandare il messaggio ai killer, ma loro non si fecero trovare pronti. «Io ho il telefono in mano, ma se poi faccio il messaggio e voi non ci state è inutile», diceva nervosa al telefono. Come quando si lamentò del fatto che nonostante avesse procurato la pistola per ammazzare «Ultimo» si perdeva tempo: «Se domani non si fa nulla io mi tolgo di mezzo e la riporto indietro».