Camorra, strage Castel Volturno: sartoria colpita era base narcotraffico

Pubblicato il 20 Novembre 2009 16:52 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2009 17:15

ob_obEra una base logistica per lo spaccio di droga – gestito da un’ organizzazione criminale della quale facevano parte immigrati del Ghana – il locale dove fu compiuta la strage di camorra Castel Volturno, il 18 settembre 2008. Il dato è emerso dalle indagini dei carabinieri scaturite dalla morte per overdose di un giovane tossicodipendente, Gianluca Tilocca, avvenuta il 13 marzo 2007 a Blera (Viterbo).

Il giovane aveva acquistato a Roma la droga da una organizzazione che comprendeva anche immigrati africani, utilizzati per il trasporto sulle piazze del Centro e Nord-Italia di eroina, cocaina ed hashish. Dallo sviluppo delle indagini dei carabinieri di Ronciglione (Viterbo), coordinate dalla Dda di Napoli, è emerso che le basi logistiche per il reperimento e la consegna della droga erano a Giugliano (Napoli) e Castel Volturno (Caserta), centri confinanti. Una delle basi era il negozio di abbigliamento e sartoria “Ob.Ob. Exotic Fashion”, sulla statale Domiziana, dove la sera del 18 settembre 2008 un gruppo di fuoco del clan dei casalesi guidato da Giuseppe Setola, sparò contro i presenti, uccidendo sei immigrati africani.

Il locale – hanno accertato le indagini – veniva utilizzato come luogo di incontro e base d’appoggio dai trafficanti di droga, che lo utilizzavano anche come alloggio temporaneo in occasione dei viaggi compiuti per rifornirsi di droga. La Dda di Napoli ha emesso cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti immigrati del Ghana per concorso in traffico di eroina, cocaina, hashish e marijuana. Due dei destinari dei provvedimenti sono stati arrestati dai carabinieri: Mohammed Abdullah, 28 anni e Muntari Tahiru, 34.