Campania, consulenze ad arte in Eav: danno erariale da 7 mln

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2015 13:56 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2015 13:56
Campania, consulenze ad arte in Eav: danno erariale da 7 mln

(Foto d’archivio)

NAPOLI – La Guardia di Finanza di Napoli e la Corte dei Conti hanno scoperto un danno erariale da 7,6 milioni di euro per le casse della Regione Campania, relativo all’affidamento di consulenze pluriennali inutili nella holding dei trasporti regionali Ente Autonomo Volturno. Otto le persone citate in giudizio, tra cui l’ex amministratore unico, Alessandro Rizzardi, l’ex assessore regionale Ennio Cascetta, collaboratore del ministro Graziano Delrio, e un altro ex amministratore, Nello Polese.

Nel corso delle indagini è stato anche scoperto che Alessandro Rizzardi si sarebbe autoconferito, sostengono gli investigatori, una consulenza di 8 anni per compiti e mansioni a cui era già delegato nella veste di vertice amministrativo della holding Eav. In sostanza, dal 2003 al 2011, avrebbe percepito – oltre alla pensione da ex dirigente dell’Eav e allo stipendio di amministratore – anche altri 217mila euro, ogni anno, in qualità di consulente.

Tutto questo sarebbe avvenuto, sempre secondo gli inquirenti, con l’avallo dell’allora assessore ai trasporti, delegato dal presidente della Giunta a rappresentare il socio unico Regione Campania, e “con il beneplacito del collegio sindacale in carica”.

Infatti tra le persone a cui viene chiesta la restituzione delle cifre erogate – complessivamente 7,6 milioni di euro – per consulenze e incarichi ridondanti, figurano anche i componenti del collegio sindacale e l’ex assessore.

In un’altra occasione, è sempre emerso dagli accertamenti, sarebbe stata creata “ad arte” una nuova figura dirigenziale per consentire l’assunzione di un nuovo direttore generale peraltro attualmente in carica.

In questa maniera, per gli inquirenti, per quasi due anni, dal febbraio del 2011 al 2013, l’Eav ha pagato circa 200mila euro all’anno a due dirigenti deputati a svolgere analoghe mansioni. Tutte le procedure adottate sono risultate, inoltre, in contrasto con le disposizioni relative all’assunzione di personale le quali prevedono una selezione pubblica e non un affidamento diretto.