Campania, corre l’epidemia da coronavirus: aumento dei contagi (+544)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Ottobre 2020 18:47 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2020 18:47
Niente tamponi agli asintomatici, la proposta delle Regioni. Crisanti: "Sarebbe catastrofe"

Niente tamponi agli asintomatici, la proposta delle Regioni. Crisanti: “Sarebbe catastrofe” (Foto Ansa)

In Campania l’epidemia da coronavirus corre: 544 positivi, +3,57% rispetto a ieri quando erano stati poco meno di 400. 

Nuovo aumento dei contagi da coronavirus in Campania: in 24 ore 544 positivi su 7.504 tamponi, un decesso.

Sono i dati del bollettino di oggi, 7 ottobre, dell’Unità di crisi regionale.

Il totale dei positivi da coronavirus in Campania è di 15.707 unità; quello dei tamponi è di 644.967. I guariti del giorno sono 177.

I posti letto di degenza disponibili sono 663 mentre quelli di degenza occupati sono 521.

Gestori bar e ristoranti in piazza contro stop De Luca

Una situazione che però non ferma la protesta di gestori di bar e di ristoranti.

La protesta che si terrà davanti alla sede della Regione Campania per dire no alle chiusure disposte dal governatore della Campania, Vincenzo de Luca.

La manifestazione, prevista per venerdì 9 ottobre alle ore 11, organizzata dai vertici di Confcommercio, Fipe, Silb scatta, spiegano, “dopo che i numerosi appelli al dialogo lanciati al presidente De Luca caduti nel vuoto”.

“Una decisione difficile ma che si è resa necessaria per contrastare una decisione unilaterale che rischia di essere un colpo mortale per il settore dopo mesi di sacrifici.

Una decisione oltretutto incomprensibile alla luce dei rischi che queste chiusure possono comportare proprio per la salute dei cittadini.

La chiusura alle 23 inevitabilmente provocherà assembramenti serali all’uscita di bar e ristoranti difficilmente controllabili”, spiega il direttore generale di Confcommercio Pasquale Russo che sarà presente alla manifestazione insieme ai vertici delle Organizzazioni e centinaia di imprenditori.

“Chiediamo dunque ancora una volta al presidente De Luca di revocare questa decisione e di concordare con le associazioni di categoria i prossimi passi.

E’ un provvedimento inutile e dannoso, che costringerà molte imprese a chiudere e tante altre a rimettere in cassa integrazione il personale.

Dalla fine di maggio, quando hanno riaperto i pubblici esercizi, per ben tre mesi non vi è stato alcun incremento dei contagi, segno che non è certo l’attività di bar e ristoranti a facilitare la diffusione del virus.

Gli esercizi pubblici devono rispettare regole rigorose di igiene e distanziamento che li rendono una garanzia di contenimento del Covid, al contrario di quanto si vuol far credere”. (fonte ANSA)