Il caso della Campania zona gialla. La mattina era tra le rosse… Due spiegazioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2020 8:51 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2020 8:57
Il caso della Campania zona gialla. La mattina era tra le rosse... Due spiegazioni

Il caso della Campania zona gialla. La mattina era tra le rosse… Due spiegazioni (Foto Ansa)

La Regione Campania diventa un caso. Inserita nella zona gialla, quella con restrizioni più morbide, nonostante la mattina fosse tra le rosse. 

Quando il premier Giuseppe Conte nell’elencare i colori delle Regioni ha messo la Campania tra quelle in zona gialla, in molti pensavano fosse un errore. E un errore non da poco (visto l’aumento dei contagi nella regione e viste le pressioni di De Luca). E invece era tutto vero: Campania zona gialla.

Prima era tra le rosse, poi tra le arancioni e infine in serata è stata fatta diventare gialla. Cosa è cambiato nell’arco di una giornata? Proviamo a dare due spiegazioni, una tecnico scientifica e quindi relativa ai contagi e una invece più politica e di piazza.

Campania zona gialla, spiegazione scientifica

Cala infatti in Campania la percentuale rapporto positivi-tamponi che ieri era al 19,2 % e il giorno prima al 21,5%. Ma in termini oggettivi il numero dei positivi sfonda per la prima volta quota 4mila. I positivi sono 4.181 (solo 329 sintomatici) su 21.684 tamponi esaminati. Calano anche i decessi, 15 (martedì erano 24) e calano i guariti 397 (martedì erano 998).

Posti letto di Terapia intensiva complessivi: 590. Posti letto di terapia intensiva attivabili: 243; Posti letto di terapia intensiva occupati: 175. Posti letto di degenza attivabili: 1.940. Posti letto di degenza occupati: 1.569.

Insomma, cala la percentuale e ci sono pochi posti letto Covid occupati, ma 4mila positivi si solo 21mila tamponi forse non sono numeri da zona gialla…

Campania zona gialla, spiegazione politica e di piazza

De Luca da giorni chiedeva che la Campania diventasse zona rossa. L’ha detto con le parole e l’ha detto anche con i fatti, chiudendo tutte le scuole nonostante il Governo dicesse altro. De Luca voleva una cosa e ne ha avuta un’altra. Forse Conte ha voluto fare la voce grossa facendogli capire che è il Governo che decide la gravità di ogni singola Regione. E infatti De Luca, quasi come se fosse un altro sgarbo, ha già detto che nonostante Campania sia zona gialla, lui le scuole le lascia chiuse lo stesso…

C’è poi una spiegazione di piazza. Forse il Governo ha anche temuto che a Napoli ci potessero essere rivolte molto violente come quelle di giorni fa quando ci fu la chiusura dei bar e ristoranti alle 18. Immaginatevi Napoli e non solo se la Campania fosse diventata zona rossa o arancione, con bar e ristoranti chiusi tutto il giorno sette giorni su sette… (Fonte Ansa).