Campania zona rossa 8 marzo: rischio per la Campania di zona rossa, Napoli terza provincia per contagi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Marzo 2021 12:05 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2021 12:05
Campania a rischio zona rossa da lunedì 8 marzo, Napoli terza provincia per contagi

Campania a rischio zona rossa da lunedì 8 marzo, Napoli terza provincia per contagi

La Campania rischia di diventare una Regione zona rossa a causa dell’aumento dei contagi Covid degli ultimi giorni. In Campania infatti è ancora in rialzo la curva, ieri 2.046 nuovi positivi, 420 dei qual identificati da test antigenici rapidi, su un totale di 15.260 tamponi per un tasso del 13,4%. Numeri da zona rossa per la Campania con Napoli che è diventata la terza provincia italiana per numero di contagi.

Campania rischio zona rossa, da lunedì 8 marzo

Basti pensare che il giorno prima il tasso era del 12,96%, il giorno precedente del 10,5%. Tra i nuovi positivi si contano 1.515 asintomatici e 111 sintomatici. In Campania il totale dei positivi è di 271.561 (di cui 6.627 antigenici).
Totale dei tamponi è di 2.965.331 (di cui 111.845 antigenici). I nuovi guariti sono 678 per un totale di 187.942.

In Campania inoltre preoccupano sempre di più le varianti e le vaccinazioni proseguono a rilento a causa della scarsa fornitura di dosi. Ad oggi in Campania sono 534.515 le dosi consegnate e 416.948 quelle somministrate (la copertura è al 78%). 

Campania rischio zona rossa, caos scuole

Intanto non si placa la polemica sull’ultima ordinanza del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che ha disposto la didattica a distanza per tutte le scuole di ordine e grado nell’attesa che sia ultimato il piano di vaccinazione per tutto il personale scolastico. Il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha dato per ora ragione alla linea della prudenza respingendo le istanze urgenti di sospensiva dell’ordinanza regionale presentate dal Codacons e da alcuni gruppi di genitori. Ma questi ultimi promettono battaglia e alcuni hanno attuato lo “sciopero della connessione“.

Protesta anche da parte di alcuni docenti. Sono quelli che risiedono in Campania ma che insegnano in regioni limitrofe e che quotidianamente raggiungono con i mezzi pubblici di trasporto. Per loro però ai disagi quotidiani fatti per conquistare un posto di lavoro vicino casa, in questi giorni, si è aggiunta un’altra angoscia: quella di non sapere dove potersi vaccinare perché non inseriti alcun elenco. “Ad oggi, non sappiamo dove fare il vaccino“, hanno detto alcuni docenti che si sono autodefiniti “gli invaccinabili”.