Campi profughi, nuova idea del Viminale. I centri di accoglienza non bastano più

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Giugno 2015 11:22 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2015 11:27
Campi profughi, nuova idea del Viminale. il posto non basta più

(Foto Lapresse)

ROMA – L’Italia come il Libano, la Turchia, la Giordania: con i campi profughi per ospitare i richiedenti asilo. Solitamente questi campi sono solo nei Paesi che confinano con regioni di guerra. Per l’Italia il confine è il Mar Mediterraneo. Ma oltre quel confine marittimo c’è la Libia, dalle cui coste si dice siano pronti a partire mezzo milione di migranti.

Per ospitarli i centri di accoglienza non bastano più. Si pensa a riaprire vecchie caserme (che andrebbero anche rese agibili), ma potrebbe non bastare. Per questo il Viminale starebbe pensando ai campi profughi.

Sono già 55mila gli immigrati arrivati dallo scorso gennaio, spiega Guido Ruotolo sulla Stampa. Ma se si andrà avanti a migliaia di sbarchi, come è successo con i 2.371 arrivi di domenica 7 giugno, fino a dicembre potremmo ritrovarci con 130mila migranti da sistemare.

I centri di accoglienza del Sud sono davvero al collasso: solo la Sicilia ospita il 22% (oltre 15mila) di tutti gli stranieri. Seguono il Lazio (8.500), la Lombardia (6.800), la Puglia (5.700), la Campania (5.400), la Calabria (4.700). Dal Sud stanno per partire decine di pullman con tremila migranti a bordo, diretti nei centri del Nord. I presidenti di Liguria, Lombardia e Veneto hanno già alzato le barricate. Un po’ quello che fanno alcuni Paesi dell’Unione europea che in questi casi poi tanto unita non è.