Campione d’Italia, pensioni da “solo” 4.500 euro: protestano dipendenti comunali

Pubblicato il 7 Novembre 2012 14:21 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2012 14:22

CAMPIONE D’ITALIA – Continui ricorsi al Tar da parte degli ex dipendenti del Comune di Campione d’Italia, perchè “4mila e 500 eu­ro al mese per tredici mesi sono appena sufficienti per tirare a fine mese”. Alcuni pensionati della pubblica amministrazione hanno infatti fat­to una battaglia legale contro la ri­duzione dei sussidi concessi per anni dal Comune come “parziale compensazione al pregiudizio lo­ro ­derivante dalla necessità di convertire stipendi e pensioni in mo­neta elvetica, sottostando a un cambio sfavorevole”.

Il Tar della Lombardia, per la gioia del Comune, ha però boccia­to il ricorso degli ex dipendenti, sottolineando come “con soli 6 mila fran­chi svizzeri, pa­ri a circa 4.565 euro, per tredi­ci mensilità, dispongono certamente di risorse più che sufficienti a condurre una vita dignitosa”.

Con due delibere ap­pr­ovate dal con­siglio comuna­le di Campione – una del 2007, l’altra del 2011 – l’amministra­zione aveva da­to una lieve sforbiciata ai trattamenti pensionistici pri­vilegiati.

Scrive Il Giornale:

Gli ex dipendenti (unici nel panorama della pubblica amministrazione con un simile trattamento previden­ziale) ­ han­no protestato con tipici argomenti all’italiana. Primo: i tagli vanno fat­ti, ma solo per i pensionati futuri. Secondo: la “compatibilità con il bilancio” è un criterio inapplicabi­le alla materia pensionistica. Ter­zo, fissare un tetto è “discriminato­rio”.