Campioni con Ducati rubate: cinque indagati a Ostia e Guidonia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 novembre 2014 6:00 | Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2014 20:17
Campioni con Ducati rubate: cinque indagati a Ostia e Guidonia

Campioni con Ducati rubate: cinque indagati a Ostia e Guidonia

ROMA – Campioni italiani con le moto Ducati rubate, sotto accusa finisce il “guru”, un uomo di 41 anni  di Ostia così soprannominato per la sua estrema maestria nel neutralizzare antifurto e satellitari istallati sulle costosissime due ruote.

Lui ed altri quattro uomini, tutti meccanici e tecnici tra i 35 e i 52 anni, avrebbero messo su un business da 2 milioni di euro, secondo l’accusa.

Spiegano Marco De Risi e Giulio Mancini sul Messaggero:

“Quelle moto clonate o riassemblate con pezzi rubati erano così potenti e funzionali che avevano vinto il ”Ducati Desmo Challenge 2011”. Insomma, esemplari perfetti che persino i costruttori faticavano a riconoscere come taroccati.

Cinque italiani, residenti tra Ostia, Fonte Nuova e Guidonia, sono stati denunciati per un giro di moto Ducati rubate e ”regolarizzate” con documenti e punzoni fasulli. (…) Per loro è stato richiesto il rinvio a giudizio per associazione a delinquere in concorso, ricettazione, riciclaggio, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e simulazione di reato.

L’indagine è durata tre anni ed ha portato al sequestro di 55 moto, tra cui vari cloni con pezzi rubati, 18 motori, 17 telai, altri pezzi di ricambio, libretti di garanzia di motocicli spariti coinvolgendo nei controlli le questure di mezza Italia, da Salerno a Milano.

Tutto ha avuto inizio dal furto di alcune Ducati sul litorale, in estate, davanti agli stabilimenti balneari. Gli agenti del commissariato Lido, dopo aver seguito il segnale di un antifurto satellitare che però non ha portato alla moto sparita, si sono resi conto che le Ducati volatilizzate erano state vendute da un unico concessionario, rivenditore ufficiale della casa bolognese fino a quattro anni fa e titolare di una scuderia corse chiamata ”99Dieci” con sede a Fonte Nuova di Tivoli.

Una Ducati Desmosedici da corsa da 65 mila euro tra quelle rubate, era stata assicurata presso i Loyds di Londra e i loro agenti hanno dato spunti importanti agli investigatori. La ”99Dieci” aveva vinto il ”Ducati Desmo Challenge 2011” proprio con una 1198S Desmosedici rubata. Poliziotti appassionati di due ruote si sono infiltrati nei forum specialistici e dai piloti del campionato si è capito che venivano utilizzate le moto rubate a Ostia o parti di esse.

A questo punto sono state eseguite perquisizioni a Fonte Nuova nella concessionaria e nel box di gara della scuderia ed è emerso l’enorme giro d’affari truffaldino, stimato in circa due milioni di euro. Per essere certi della provenienza furtiva dei veicoli gli accertamenti tecnici sono stati compiuti assieme a ingegneri della Ducati, interessata a che il marchio non fosse coinvolto in attività illecite. Peraltro i meccanici indagati si sono responsabili di gravi modifiche: risaldavano i telai rubati rendendoli molto meno sicuri in moto che raggiungono i 250 orari. Una di queste era stata acquistata anche da un carabiniere convinto di avere una moto originale”